Il primo giorno di asilo di George

Chi di noi non ricorda con nostalgia ed emozione il primissimo giorno di asilo dei propri figli? Dopo mesi intensi e lunghi, fatti di pianti e poppate, di notti insonni e grandi conquiste, improvvisamente ci rendiamo conto che… il tempo è volato. Niente, infatti, come il primo giorno di asilo rende consapevoli i genitori che il bimbo è cresciuto ed ora è pronto per fare un primo ingresso nella società: le maestre, gli amici, gli ambienti nuovi sono solo il suo primo contatto con l’esterno delle adorate mura domestiche.

Anche se di sangue blu, possiamo sicuramente scommettere che anche Kate e William hanno provato più o meno le medesime cose in questi giorni, quando hanno portato all’asilo per la prima volta il loro George. Fuori dalla Westacre Montessori School – scuola sulla quale è caduta la scelta di Wiliam e Kate, anche per via della sua posizione piuttosto arretrata dalle principali strade e, quindi, con la giusta riservatezza per il piccolo George – non sono mancati ovviamente i fotografi a immortalare questo giorno speciale per il futuro re d’Inghilterra, anche se in tutta onestà le foto che ci arrivano d’oltremanica non sono molto diverse da quelle che noi stesse abbiamo scattato il primo giorno d’asilo dei nostri figli, a dimostrazione che il primo giorno fa lo stesso effetto su tutti i bimbi, reali e non.

Cappottino blu e zainetto azzurro sulle spalle, George avanza deciso verso la sua meta, con la giusta dose di curiosità mista a emozione, indicando teneramente con il dito alcune cose che hanno attirato la sua attenzione.
Vedendolo, insomma, abbiamo pensato tutte che non solo sia tenero come tutti i bambini che iniziano l’asilo, ma anche che sia già cresciuto, così in fretta, proprio come tutti i bambini… A chi di noi, in effetti, non sembra ieri che le cronache mondane ci raccontavano passo passo della nascita o dei primi passi fatti dal principino?

Valentina
Valentina

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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