Gravidanza: quali sono le malattie più pericolose?

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Uno dei pensieri che affligge molte future mamme è di ammalarsi e, nella peggiore delle ipotesi, contagiare il proprio bambino: durante la gravidanza, infatti, alcune malattie possono rivelarsi molto pericolose ed è bene essere informate su tutti i rischi che esse comportano.

Malattie pericolose in gravidanza: varicella e rosolia

Oltre alla temibile toxoplasmosi (di cui abbiamo già parlato in un articolo dedicato), una patologia che desta preoccupazione in gravidanza è la varicella. Si tratta di una malattia infettiva che si manifesta con febbre alta e la comparsa di piccole bolle pruriginose, diffuse in buona parte del corpo. Non è prevista una particolare terapia, ma può contagiare il feto e provocarne delle malformazioni congenite: la sua pericolosità è maggiore nel primo trimestre di gravidanza e pochi giorni prima del parto.

Sebbene non particolarmente rischiosa in altri momenti della vita, in gravidanza anche la rosolia può compromettere la salute del bambino. Quando il virus si manifesta in una donna incinta, non di rado possono verificarsi aborti e alterazioni nello sviluppo fetale (con un’elevata possibilità di sviluppare sordità). Anche in questo caso, non esiste una terapia e il vaccino è l’unica arma veramente efficace.

Il virus dell’epatite B in gravidanza

Conosciuto anche come Hbv, il virus dell’epatite B è particolarmente deleterio per il feto quando si manifesta in forma acuta nella donna gravida, durate l’ultimo trimestre di gravidanza. Nel I e II trimestre, invece, il rischio di contagio è molto basso e aumenta durante il parto e l’allattamento. Nei casi in cui la madre sia affetta da epatite B, è sempre preferibile il taglio cesareo e, al momento della nascita, al neonato viene somministrato un siero iperimmune.

L’Herpes simplex virus contratto in gravidanza

Se una donna in gravidanza contrae questo tipo di virus, vi è un’altissima probabilità che al momento di partorire contagi con le sue secrezioni genitali il nascituro, provocandogli in breve tempo polmoniti, encefaliti, epatiti, etc. Pertanto, l’unica possibilità per impedire dei danni al bambino è di ricorrere al taglio cesareo.

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Commenti

  • Io so di non avere avuto la rosolia. .ma per fortuna praticamente oggi tutti i bimbi sn vaccinati ed è difficile prenderla in gravidanza.

    Anna Rita Ricciardi Anna Rita Ricciardi 28 settembre 2016 12:15 Rispondi
    • Dovresti essere stata vaccinata

      Petra Forli Petra Forli 28 settembre 2016 12:30 Rispondi
    • no io non sono della generazione dei vaccini obbligatori…infatti mi sono fatta da piccola morbillo e orecchioni e la varicella a 38 anni…la rosolia mi manca. Potevo vaccinarmi ma non ci ho mai pensato fino a quando oramai ero incinta.

      Anna Rita Ricciardi Anna Rita Ricciardi 28 settembre 2016 12:34 Rispondi
  • Nell’ultimo 3 mestre della gravidanza avete fatto la vaccinazione contro la pertosse

    Armelin Gerta Koni Armelin Gerta Koni 28 settembre 2016 14:54 Rispondi
  • Da piccolo feci tutti i vaccini obbligatori! Nel primo trimestre di gravidanza…..mia figlia mi attaccò la quinta malattia! Anche questa molto rischiosa. Ringraziando Dio…..dopo vari esami ed ecografie….mio figlio e nato sano

    giovannafonte80@gmail.com' Giovanna 29 settembre 2016 14:08 Rispondi

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