Gravidanza: l’emozione di sentirlo muoversi dentro di me

Scritto da
Gravidanza: l'emozione di sentirlo muoversi dentro di me

Diventare madre per la prima volta significa avere mille dubbi. Portare una pancia che dei giorni non riconosci. Sentire dei pesi che di solito non sono i tuoi.

Significa chiedere informazioni per le cose più stupide, aspettare conferme dalle mamme pluri esperte o sentirsi perennemente inadatte al ruolo da ricoprire quando la gravidanza scombussola umore e ormoni. Perché hai paura di non essere all’altezza già dal momento in cui scopri di aspettare un bambino, e ti chiedi mille volte al giorno come farai a far nascere una creatura dal tuo corpo, come sopporterai ogni dolore.

Ci proverai ad avere il sorriso nei momenti più bui. Ti impegnerai ad essere perfetta nei tuoi nove mesi con la pancia ma farai un buco nell’acqua. E con il passare del tempo capirai che sei mamma proprio per questo, per imparare dalle piccole cose, per crescere insieme al tuo bambino quando sarà vicino a te.
Con i tuoi sbagli.
Con i vostri sbagli.

La cosa più brutta della prima gravidanza è che sarai sempre scettica su quello che ti dicono succederà. Perché ti spiegano ogni passaggio dei nove mesi, al corso preparto ti indottrinano per bene sulle tecniche di respirazione o chi sta intorno ti racconta nei minimi dettagli le tappe importanti dei diversi trimestri. Tu non ci crederai. Ti sembrerà tutto inverosimile. Penserai che è impossibile possa succedere anche a te.

Ma poi arriva il momento della morfologica o di quando hai scoperto il sesso del tuo bambino.
Ma poi arriva l’emozione che hai provato quando l’hai sentito per la prima volta muoversi dentro di te.

E in quel momento ti si apre un mondo. Ti affacci alla nuova vita che porti in grembo con il sorriso di chi lo scopre per la prima volta, con la gioia infinita di una madre che sente un battito d’ali dentro di sé, che svolazza leggero sulla sua trippa.

Quando è capitato a me ne sono stata travolta. È uno dei ricordi più belli della mia gravidanza, uno di quei momenti in cui mi sono fatta trascinare totalmente dal grande evento.
Io che pensavo che non sarei mai riuscita a riconoscere lui che si muoveva dentro di me. Io che mi sentivo poco sensibile alle percezioni e ai segnali. E che presa da un vortice di sonnolenza acuta ero convinta che avrebbe potuto ballare anche la macarena ma io non l’avrei mai capito.

Con la tv accesa e in una situazione per nulla rilassante, ma normale per la mia quotidianità, mentre pensavo a tutt’altro che a bachate e balli vari dentro la pancia, l’ho sentito muoversi per la prima volta.

Non è stata una carezza né uno sfarfallio, non è stato un battito d’ali né ho sentito dolore.
È stata una bolla d’aria che non ha avuto il tempo di gironzolare tra il liquido amniotico, si è scoppiata all’improvviso con la sensibilità che solo un bambino può avere nei confronti della sua mamma. E subito dopo nel giro di pochi secondi ne sono arrivate delle altre.
Leggere.
Morbide.
Delicate.

Non posso dimenticare la magia di quel momento, la prima volta che l’ho sentito muoversi dentro di me.

E oggi che mi è venuto in mente questo ricordo mi rendo conto che ogni mamma esperta può raccontare qualsiasi cosa, ma soltanto quando lo vivi tu in prima persona trasformi quell’attimo in un’emozione vera. Ricca del sentimento d’amore di una mamma.

Categorie dell'articolo:
Aspetto un bimbo · Gravidanza · Mamme Blogger

Commenti

Lascia un Commento