Le emozioni del parto: tra dubbi e felicità

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Ogni donna ha paura del parto. Può vivere la gravidanza con serenità ma quando inizia il countdown sarà assalita da un’ansia naturale e la consapevolezza di non sapere che cosa succederà sarà più forte di ogni pensiero positivo.

Quanto soffrirò? Saprò riconoscere le contrazioni? Ricorderò come devo respirare per velocizzare il travaglio?

Queste e altre domande arriveranno nella testa tutte insieme e cercheranno di trovare risposta negli sguardi di ostetriche e ginecologo, ma anche di chi stringerà la mano in quel momento. E non importa se avrai un cesareo programmato: i dubbi del parto saranno comunque predominanti su qualsiasi pensiero.
Perché puoi aver ascoltato i consigli delle amiche mamme più esperte o aver frequentato il corso preparto con lo spirito di una secchiona al primo banco di scuola.
Avrai comunque paura.
Paura dell’ignoto.
Di conoscere la tua creatura.
Vedere il suo viso per la prima volta.
Sentire il suo pianto.
Ascoltare il battito del cuore stretto a te.

E avrai paura di non piacergli.
Perché il desiderio di essere perfetta già al primo appuntamento scaccerà via tutti i buoni propositi, quelli in cui non contano i dubbi ma importa solo la spontaneità di quel momento speciale.

La settimana prima del parto in ogni attimo della giornata ti sentirai diversa.
Lacrimerai per ogni cosa e non solo quando farai il soffritto per il pranzo. La voglia di fotografare la tua mega pancia sarà un pensiero fisso e farà drizzare i capelli al papà più paziente, che sarà stufo di fare scatti ricordo. Avrai voglia di accelerare il magico incontro e ti impegnerai per delle lunghe passeggiate anche se il solo pensiero di fare un passo con ai piedi un paio di scarpe ti farà venire i capelli bianchi.

In quella settimana sarai una continua contraddizione e la voglia di prenderti a schiaffi si alternerà alla dolcezza di una carezza sulla pancia. Con gli ormoni impazziti non ricorderai più la parola serenità e quando arriverà il momento del parto, sappilo già da ora, la tua mente sarà vuota. Si azzererà di tutti i pensieri, dei buoni propositi e delle ansie.

Le paure saranno solo l’inizio di un viaggio intenso, i dubbi voleranno via e tra il dolore per una contrazione, un “chi me l’ha fatto fare” e un perché di troppo, senza nemmeno rendertene conto ti ritroverai pronta.
Pronta per accoglierlo nella tua vita.

Per piangere per lui quando te lo metteranno al petto o quando te lo faranno prendere per la prima volta tra le braccia.
Pronta per dimenticare le sofferenze dei nove mesi trascorsi con la pancia.
Per azzerare tutte quelle paure che ti hanno assillato durante l’ultimo mese di gravidanza.

Perché il parto oltre a dolore e ansia è soprattutto gioia e quando arriverà quel momento non vorrai sprecare un secondo del tuo tempo per ricordare i momenti bui e difficili.

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Mamme Blogger · Travaglio e parto

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