I giochi “pericolosi” aiutano i bambini a crescere

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giochi “pericolosi”

Quante volte abbiamo rimproverato i nostri bambini di non fare giochi “pericolosi”, di essere più calmi, proponendogli come alternativa quella di sedersi buoni buoni a colorare o a fare un puzzle?

Probabilmente ogni giorno, eppure il risultato è sempre lo stesso: comunque li ritroviamo a fare qualche attività “rischiosa”! Ecco allora che una coppia di genitori americani ci propone un libro diverso dai soliti: 50 cose pericolose che dovreste lasciar fare ai vostri figli

Educazione al rischio per genitori iperprotettivi

50 cose pericolose che dovreste lasciar fare ai vostri figli” è un libro scritto a quattro mani da Julie Spiegler e Gever Tulley, una mamma e un papà come tanti altri, uniti dalla passione per la scrittura. Non sono due genitori irresponsabili né tanto meno degli stuntman professionisti.

Sono semplicemente convinti che i bambini di oggi siano iperprotetti e che questo sia molto spesso più dannoso che tenerli costantemente sotto una campana di vetro. Questa teoria tuttavia non è solo il frutto di un parere personale, ma è sostenuta anche da molti esperti che ritengono sia un bene per i più piccoli correre qualche “rischio” ogni tanto. Ma quali sono questi giochi “pericolosi” che i nostri figli dovrebbero sperimentare almeno una volta?

Quei giochi “pericolosi” che possono far bene

Il libro, con molto humour, suggerisce agli adulti 50 azioni potenzialmente pericolose che i più piccoli dovrebbero compiere almeno una volta nella loro vita per capire in autonomia come affrontare il rischio.

Si tratta di cose non propriamente innocue (arrampicarsi su un albero, maneggiare le forbici, giocare a mosca cieca, etc.), alcune da sperimentare da soli e altre sotto la supervisione di mamma e papà (come smontare un accessorio di casa o mettere delle cose nel microonde). I due autori e anche molti psicologi ritengono che solo rischiando i bambini possono crescere.

Rimediare agli errori, trovare soluzioni ai problemi, sbagliare e a volte farsi male è importante per prendere coscienza del mondo esterno e diventare grandi.

Voi mamme cosa ne pensate?

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Educazione/psicologia

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