Tuo figlio è vaccinato? Lettera da mamma a mamma

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Ashley Stewart è la mamma di Jackson e ha voluto scrivere una lettera indirizzata a tutte le mamme per focalizzare l’attenzione sul problema dei vaccini, mai stato così al centro dell’attenzione come adesso.

Il piccolo Jackson: la salute e i vaccini

Jackson ha una malattia congenita al cuore e per respirare, è stato sottoposto anche alla tracheotomia. È stato ricoverato per molto tempo in ospedale e i genitori non vedevano l’ora di portarlo finalmente a casa. La mamma, con il cuore fra le mai, vi chiede se avete vaccinato i vostri figli.

Sembra una domanda che abbia a che fare con la sfera privata ma non è affatto così: è una questione di salute pubblica. Jackson è nato quasi a fine termine ma ancora non era pronto per affrontare al mondo. Pesava solo due chili, aveva una mascella troppo piccola e il cuore non si era sviluppato per intero. Nemmeno la pancia aveva terminato di formarsi correttamente e prima di poter essere dimesso dall’ospedale, ha dovuto affrontare enormi sfide: tracheotomia, resezione dell’intestino e un intervento a cuore aperto prima del quarto mese di vita. Durante questo difficile percorso non sono mancate le infezioni e diverse malattie che hanno messo a dura prova il suo sistema immunitario. Per il momento Jackson è ancora troppo debole per poter essere sottoposto a una vaccinazione. 

Vacccini ai bimbi sani per salvare anche quelli malati

La mamma Ashley scrive una lettera a tutte le mamme raccontando il perché il suo bambino non è stato ancora vaccinato. Chiede di pensare bene prima di scegliere se vaccinare un bambino o meno, pensando a tutti quelli che mettono a rischio non facendolo.

Un bambino così debole come Jackson, come quelli nati immuno-depressi, con malattie congenite o quelli troppo piccoli per essere vaccinati sono esposti a un grave rischio se vengono contagiati da malattie facilmente evitabili con un vaccino.

Vaccinare i bambini in salute significa proteggere anche i bambini meno fortunati ed evitare che possano tornare in ospedale magari intubati e sedati con lo scopo di tentare di sconfiggere un virus contratto da chi non era stato vaccinato. 

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