Febbre del bebè: cosa fare quando accade

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febbre del bebè
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La febbre del bebè causa sempre apprensione nei genitori. È importante saper valutare con attenzione il tipo di febbre, sempre tenendo conto non solo della temperatura ma anche del comportamento del piccolo: è sempre bene consultare il pediatra ma, in linea generale, le cose da fare quando il bebè ha la febbre sono le seguenti.

Cosa fare per la febbre del bebè

Non coprite troppo il bimbo

Il bambino con la febbre non deve essere troppo coperto, o il calore corporeo non riuscirà a disperdersi, provocando un ulteriore e potenzialmente pericoloso innalzamento della temperatura, rischiando addirittura di procurargli un colpo di calore. Vestitelo quel che basta perché non soffra il freddo, ma nemmeno il caldo, e tenetelo lontano dalle correnti d’aria. La temperatura ambientale dovrebbe sempre essere compresa tra 20° e 21° C.

Idratate il bambino

La temperatura corporea elevata favorisce la disidratazione, perché i liquidi presenti nell’organismo tendono a disperdersi per via del calore. Per evitare i rischi legati a una perdita eccessiva di liquidi, il bimbo deve bere spesso piccole quantità di latte, acqua o liquidi leggeri (brodo, succhi di frutta diluiti, ma anche dessert a base di gelatina e frutta polposa). Chiamate il pediatra se rifiuta di farlo.

Occhio agli antipiretici

Paracetamolo e ibuprofene sono farmaci utili a ridurre la temperatura corporea, ma per il loro utilizzo e per le dosi seguite sempre le indicazioni del pediatra. In linea generale, salvo diverso consiglio del medico, si deve fare ricorso agli antipiretici solo quando la temperatura corporea sale sopra determinati livelli, che cambiano a seconda dell’età (sopra i 38°C rettale per i bambini sotto i due mesi, 39,,2°C sopra i 6 mesi). Se dopo l’assunzione del farmaco la febbre scende e il bimbo sta meglio, il pediatra può essere contattato con calma. Se invece il farmaco non funziona e il bebè sembra stare peggio usate prudenza e chiamate subito il pediatra o la guardia medica.

Metodi tradizionali: le spugnature

È un metodo “della nonna”, ma spesso è efficace. Oltre ad abbassare la temperatura, aiuta a dare sollievo al fastidio della febbre. L’acqua usata per le spugnature deve essere tiepida, non troppo fredda, per evitare shock termici. Non mescolate alcool all’acqua: inalare i vapori fa male. Concentratevi su fronte, collo, interno delle ginocchia e dei gomiti, stomaco: sono le zone in cui passano i grandi vasi sanguigni. Per via dell’acqua tiepida che evapora, il sangue si raffredda, facendo abbassare la febbre. La procedura deve durare una mezz’ora. Al posto delle spugnature vere a proprie, se il bimbo lo gradisce, va bene anche un lungo bagno in acqua sempre tiepida.

Consigli se il vostro bebè ha la febbre

Ecco infine qualche consiglio su come comportarsi con il piccolo convalescente:

  • se il bimbo si sente abbastanza bene e vuole giocare, lasciatelo fare: l’importante è che non si sforzi troppo
  • non copritelo con lenzuola o asciugamani bagnati, impedirebbero al calore di evaporare
  • se il bebè ha fame, lasciatelo mangiare, avendo cura di dargli cibi digeribili
  • nel caso sospettaste un colpo di calore, evitate di somministrare al piccolo gli antipiretici. In particolare inoltre, l’aspirina andrebbe sempre evitata.
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