Farsi ascoltare dai bambini: mai gridare!

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Mai gridare ai bambini

Ad ogni genitore sarà capitato qualche volta di perdere la pazienza e di alzare un po’ il tono della voce con il proprio figlio. Nulla di male, può succedere, non facciamone una colpa. Ricordiamoci però che per sortire gli effetti sperati, è bene educare i piccoli utilizzando un tono di voce basso e pacato, seppur deciso.

Come farsi ascoltare dai bambini: mai gridare!

Infatti, al contrario di quello che spesso si pensa, alzando la voce i figli non ascolteranno. Elevando i decibel, infatti, sarà molto più difficile penetrare nell’animo dei più piccoli che, anche durante i loro errori, hanno bisogno di capire i motivi per cui sbagliano. Essere redarguiti a voce alta senza alcuna spiegazione sortirà in loro esattamente l’effetto opposto, provocando uno stato di difesa nel bambino che non lo porterà a capire realmente il suo errore e a modificare, quindi, il suo comportamento.

I più piccoli, seppur spesso maturi anche in tenera età, non sanno valutare le situazioni con gli occhi di un adulto. Il bagaglio di conoscenze che un genitore ha acquisito durante la sua crescita, e che, giorno dopo giorno, continua ad aumentare nello svolgimento del ruolo di padre e madre, è lontano anni luce dal piccolo patrimonio comportamentale che il bambino ha a sua disposizione. Per questa ragione sono i grandi a dover tracciare la strada migliore per i figli, ed è necessario che lo facciano attraverso un linguaggio che i loro pargoli siano in grado di capire. Con un esempio può essere tutto più chiaro: immaginiamo che un oggetto per noi economicamente prezioso finisca nelle mani del bambino e che, inavvertitamente, si rompa. Ecco che la sgridata con annessa voce alta è servita. Il piccolo, in questo caso, però non è in grado di comprendere di aver provocato un danno economico, non è un argomento che può capire.

Farsi ascoltare dai bambini: bisogna prevenire!

Urlare, quindi, non servirà ad evitare che succeda un’altra volta. Qual è la soluzione, quindi, da adottare in questi casi? La risposta è prevenire. Come educatori, infatti, siamo ad esempio tenuti ad organizzare la casa come uno spazio comune in cui tutti, grandi e piccoli, siano liberi di esprimersi. Evitate, quindi, di lasciare a portata di marmocchio oggetti che considerate preziosi.

Anche attraverso la prevenzione, tuttavia, non tutte le situazioni di potenziale criticità possono essere evitate: nei casi in cui è necessario un vostro intervento, non esitate a farlo, anche questo è parte del percorso educativo del piccolo. Ma ricordate sempre di non alzare la voce. Il bambino, infatti, considerato nella sua fragilità, non è in grado di decodificare tutte le ragioni di una reazione accesa. Decisione e fermezza, sì, rabbia e arroganza, no.

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Educazione/psicologia

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