A cosa serve la curva glicemica in gravidanza

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Il GCT (glucose challenge test) è un test di screening che serve a mettere in evidenza il diabete gestazionale. Questo disturbo colpisce una buona percentuale di donne gravide (circa il 7%, ma aumenta con l’età) e si tratta di un dismetabolismo per cui l’organismo non riesce più a sintetizzare sufficienti quantità di insulina, ormone che abbassa i livelli di glucosio nel sangue favorendone il trasporto all’interno delle cellule.

Diabete gestazionale: come si presenta e come tenerlo sotto controllo

Si tratta di un disturbo generalmente transitorio, che sparisce dopo il parto, ma che deve essere tenuto correttamente sotto controllo per evitare problemi per la salute della madre e del neonato. I problemi più frequenti che comporta sono: sovrappeso del neonato alla nascita, aumento del rischio di sviluppare diabete da parte del bimbo e ipertensione indotta dalla gravidanza nella madre.

Questo test deve essere effettuato tra la 24° e la 28° settimana di gravidanza, ma può essere anticipato se il medico sospetta particolari predisposizioni della madre a svilupparlo. I principali fattori predisponenti allo sviluppo di diabete gestazionale sono: l’età (al di sopra di 25 anni), il peso (le donne obese hanno maggiore probabilità di svilupparlo), diabete di tipo 2 in famiglia ed episodi durante le precedenti gravidanze.

Come si esegue il test per l’analisi della curva glicemica in gravidanza

Si tratta di un test molto semplice: dapprima viene effettuato un prelievo per valutare la glicemia basale, quindi si somministrano 50 millilitri di glucosio. Dopo un’ora, durante la quale la paziente deve restare seduta e rilassata, si effettua un secondo prelievo, e si valuta la glicemia. Se la glicemia è al di sotto di 140 mg/dl, il test è negativo, se è tra 140 e 180 mg/dl il test è dubbio, se sopra 180 mg/dl il test è positivo. Nel primo caso la madre e il bimbo non corrono pericoli. Nel terzo caso la madre ha senza dubbio il diabete indotto dalla gravidanza. Nel secondo caso è necessario invece approfondire la valutazione, completando la curva glicemica: si deve quindi ricorrere all’OGTT, cioè al test da carico orale del glucosio.

Questo test richiede un digiuno di almeno 8 ore, mantenendo nei giorni precedenti un’alimentazione equilibrata e sana. Si effettua un primo prelievo per individuare la glicemia basale, quindi vengono somministrati 100 grammi di glucosio disciolti in 300 millilitri di acqua, da bere entro 5 minuti. La paziente deve restare seduta e rilassata nelle ore successive, e vengono effettuati prelievi ad intervalli regolari di 1 ora, 2 ore e 3 ore, per verificare che i valori siano al di sotto rispetto a quelli massimali.

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