Bambini e ciuccio: quando e perché dire basta!

Scritto da

Il ciuccio è spesso considerato una consolazione: ma lo è per il bambino o per la mamma? Soprattutto nei primissimi giorni di vita, quando è più importante il contatto con il bambino, tacitare tutte le sue esigenze con un pezzo di plastica può essere discutibile. Attraverso il  ciuccio i bambini si sentono spesso rassicurati rispetto a ciò che avviene all’esterno, ma alla lunga l’uso può avere effetti dannosi.

Ma, bando ai giudizi etici, parliamo oggi dell’effetto che il ciuccio ha su denti e palato, non solo. Secondo diversi studi, sia l’uso del biberon che del ciuccio non è dannoso.Ma intorno ai 18 mesi di vita e al massimo ai due anni, devono essere abbandonati entrambi.

Il problema non sono i cosiddetti denti storti, che in realtà sono più legati a fattori genetici e ambientali, ma la mala occlusione e le conseguenti anomalie nella posizione dei denti e della mascella. Infatti nei primi anni di vita dei bambini, a causa dell’importante sviluppo delle ossa facciali, dare loro un pessimo input significa creare danni futuri: la suzione del ciuccio spinge in avanti la mascella superiore.

Altro problema riguarda la deglutizione: usare ciuccio e biberon oltre i due anni lascerà una deglutizione di tipo infantile.

Ma cosa succede se un bambino di 5 o 6 anni continua ad usare il ciuccio, magari tenendolo in bocca per tutta la notte? Può sviluppare il cosiddetto morso aperto, che non porta con sé solo una dentatura imperfetta, ma anche problemi di respirazione che possono danneggiare la sua salute. Inoltre il ciuccio aumenta di oltre il 30% la possibilità di avere infezioni all’orecchio medio.

È innegabile che per tante mamme il ciuccio è stata una soluzione irrinunciabile e toglierlo sembra una gran fatica. Ma visto che (non arrabbiatevi) vi siete regalate un pizzico di pace in più, adesso fate uno sforzo e pensate che non è un dispetto, ma un favore quello che fate a vostro togliendogli il ciuccio. Provate a sostituirlo con più abbracci e più carezze: molto probabilmente il piccolo troverà il cambio davvero vantaggioso!

Condividi il post:

Tags dell'articolo:
·
Categorie dell'articolo:
Educazione/psicologia

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *