Test di ovulazione: come funziona e come farlo

Scritto da
staff@maternita.it'

Il test di ovulazione è un metodo per scoprire con certezza quasi assoluta quali sono i giorni del ciclo mestruale più fertili e quindi più adatti per rimanere incinta. La sua efficacia deriva dalle conoscenze scientifica alla base del metodo: l’ovulo è circondato da cellule follicolari che durante l’ovulazione subiscono un rigonfiamento fino a rompersi, liberando l’ovocita e causando un innalzamento dell’ormone LH (luteinizzante) e degli estrogeni. La cellula ovarica, pronta per essere fecondata, rimane per 24 ore nelle tube muovendosi in direzione dell’utero: è proprio questo il momento migliore per la fecondazione da parte degli spermatozoi che hanno 72 ore dopo l’espulsione per agire dopodiché perdono la loro capacità fecondante. Da questi due fattori si può capire che il periodo più proficuo per il concepimento è quello in cui l’ovulo e gli spermatozoi hanno la possibilità di unirsi, occorre quindi concentrare i rapporti sessuali o pochi giorni prima dell’ovulazione o durante l’ovulazione.

Cosa fa effettivamente e in cosa consiste il test? Abbiamo detto che si verifica un incremento esponenziale dell’ormone LH e a questo corrisponde un aumento delle secrezioni vaginali. Il test rileva, da un’analisi dell’urina della donna, la variazione ormonale che denuncia l’inizio della fase ovulatoria.

Il funzionamento è simile al test di gravidanza: si tratta di uno stick che si pone sotto il flusso di urina pochi secondi (o nel caso si abbia un campione lo si immerge 20 secondi): successivamente si richiude con il cappuccio e si attende il responso dai 3 ai 10 minuti, non oltre. Nella finestrella dello stick ci sono due linee blu: quella a sinistra, indicata dalla freccia, esprime il risultato del test, la seconda è di controllo: se rispetto a questa il colore della prima è più intenso allora l’ovulazione è in atto, in caso contrario si dovrà ripetere il test nei giorni successivi. I dispositivi più avanzati dispongono di un display digitale dove una faccina felice ci comunica che il periodo fertile è in atto.
Resta solo un dubbio ovvero capire in quale giorno effettuare il test. Esistono due modi per saperlo: il primo consiste nel calcolare manualmente, in modo approssimato, i giorni dell’ovulazione. In pratica si annota la durata complessiva del ciclo, espressa in giorni, partendo dall’inizio delle mestruazioni fino al giorno precedente al ciclo successivo. A seconda del risultato ottenuto si procede con il test in un periodo compreso tra il 16 e il 20 giorno del ciclo: maggiore sarà la durata complessiva più tardi conviene utilizzare lo stick. In alternativa si possono notare i molteplici sintomi e segni dell’ovulazione: aumento della temperatura basale (0,3 – 0,5 gradi) dovuto all’incremento di progesterone, crampi all’addome, un accrescimento del desiderio sessuale, un cambiamento nella consistenza del seno, che diventa più morbido; inoltre la già citata abbondanza delle secrezioni vaginali, più viscose rispetto alla norma.

Tags dell'articolo:
Categorie dell'articolo:
Calendario ovulazione

Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *