Sbaglia l’ecografia, bimba nasce con grave malformazione

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Sbaglia l'ecografia la bimba nasce con una grave malformazione

Succede a Genova: M. P. , medico dell’Ospedale Galliera, esegue un’ecografia morfologica su una donna incinta e non diagnostica una grave malformazione da cui è affetta la bambina che la donna porta in grembo; si tratta della labiopalatoschisi.

Sbaglia l’ecografia morfologica: la bambina nasce con grave malformazione

Anche se oggi le persone affette da labiopalatoschisi (volgarmente labbro leporino) hanno buone percentuali di successo nel correggere questa condizione, sottoponendosi ad un internvento di chirurgia plastica, questa malformazione può essere il segnale che il feto è affetto da altre, e ben più gravi, malattie genetiche.

I genitori della bambina, due ragazzi molto giovani, scoprono della malformazione della figlia solo in seguito ad una diagnosi eseguita da un secondo medico, diagnosi arrivata troppo tardi perché si potesse compiere la scelta di interrompere o meno la gravidanza.

Oggi la bambina, che ha quasi raggiunto l’anno di età, ha gravi problemi di salute, per cui deve essere continuamente ricoverata, fatica a nutrirsi, non parla nè cammina.

I genitori intentano una causa civile contro l’Ospedale Galliera

Sulla base di quanto accaduto, la famiglia ha deciso di intentare una causa civile nei confronti dell’Ospedale Galliera, che potrebbe essere costretto a sborsare un costoso risarcimento (la bambina non potrà mai avere una vita normale) e del medico che non ha saputo diagnosticare la malformazione.

A quanto risulta, non sarebbe la prima volta che il dottore indagato sbaglia ad emettere una diagnosi durante un’ecografia: sembra che quella volta l’errore sia stato ancora più grave e incomprensibile, perché il bambino non aveva le braccia.

Ma è davvero possibile non accorgersi di difetti così evidenti durante un’ecografia che dovrebbe esse eseguita con grande attenzione e scrupolo? No, secondo la Procura.

E infatti, visti anche i precedenti che riguardano il dottore indagato, il sostituto procuratore Sabrina Monteverde ha ipotizzato che alla base di questi errori ci sia un comportamento intenzionale, pertanto ha deciso di contestare il dolo al medico, anche se dall’esame del perito non emergerebbe alcuna intenzionalità nella mancata diagnosi.

 

 

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Esami da fare · Salute del bambino

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