Quando noi mamme andiamo in vacanza

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Finalmente, è arrivata l’estate. Molte di noi si stanno preparando per le vacanze. Altre, invece, devono aspettare ancora un po’ di tempo.

Ma le vacanze, quando diventi mamma, non sono più quelle di prima.

Non sto parlando delle mamme con figli di diciotto anni, indipendenti, autosufficienti.
Parlo di noi mamme con figli appena nati, o piccolini.

Quelli che ….. il pannolino, le poppate, lo svezzamento, i brodini (con i 40° all’ombra), la sveglia all’alba per la spiaggia di prima mattina, e l’uscita al tramonto mentre il bagnino chiude gli ombrelloni.

Le vacanze, per quelle mamme, non sono più vacanze. Ma lavori forzati!

Lo so, molte di voi diranno che non è così. Che sono drammatica, esagerata.
A chi è alla sua prima estate da mamma: provate e poi mi dite! A chi, invece, ha avuto altre esperienze e ha trovato le sue vacanze riposanti …. tirate fuori i video o almeno dei testimoni attendibili!

Battute a parte, ognuna potrebbe raccontare la propria esperienza, più o meno felice. Io, che quest’anno vivrò la mia terza estate da mamma, e la prima da mamma bis, vi dico questo: sarà sempre una bellissima esperienza …. ma di lavoro estivo!

Vacanze da (neo) mamme. Ecco i punti salienti:

  • Cominci a cercare casa al mare (o in montagna), quando scopri di essere incinta, in modo da essere sicura di trovare un alloggio comodo, ampio, con culla e accessori, vicino alla spiaggia. A prezzi umani.
  • Se non l’avessi fatto, sarà la tua ossessione, da settembre a dicembre. La costa adriatica è la madre di tutte le famiglie. Già a Pasqua, è tutto opzionato, se trovi qualcosa di libero, o è una truffa o è un miracolo!
  • Cominci ad organizzare la valigia due settimane prima. Ci vorrebbe il Mago Silvan per farci stare dentro tutto. In genere, finisce così: elimini i tuoi bagagli. Del resto, oltre il costume, cosa mai potrebbe servirti?
  • Passeggino, ovetto, seggiolone, set pappa, contenitore per surgelare i vari brodini, pannolini, cambi vari. Lo sai che tutto si potrebbe affittare o comprare sul posto. Eppure ti comporti come se andassi su un’isola deserta.
  • In spiaggia, spalmerai così tanta crema solare su tuo figlio, che ti scivolerà fra le braccia in continuazione. Non importa, devi proteggerlo dal sole… almeno uno si salverà! Tu tornerai a casa ustionata alle spalle, per la posizione a gobba, tipica della mamma all’inseguimento, ma bianca latte sul resto del corpo.
  • In spiaggia avrai, però, i tuoi punti di riferimento. Il bagnino. Ci siete solo voi, al mattino. Ci siete solo voi, il pomeriggio. Orari: apertura e chiusura ombrelloni. Sappilo. Prima o poi ti chiederà di aiutarlo, visto che arrivi prima!

Dopo quattro giorni l’hai capito: ecco perché, spesso, i papà accompagnano le mamme in villeggiatura, e poi se ne tornano in città. Non è per la mancanza di ferie, ma è perché vogliono riposarsi!

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