Di Quelle Mamme abbandonate dai compagni, durante la gravidanza.

Scritto da
di-quelle-mamme-abbandonate-dai-compagni,-durante-la-gravidanza

Qualche tempo fa, su Facebook, mi sono imbattuta nel post di una mamma, che raccontava la sua esperienza di madre single. Non entrava nei particolari ma cercava, piuttosto, un confronto, chiedendo quali altre mamme si trovassero nella stessa situazione.

Quello che mi ha subito colpito è stato il numero di commenti che, già alto, continuava a crescere continuamente.

Ho cominciato a leggere, ossessivamente, lo ammetto, pur essendo, ormai, divorzi e separazioni molto frequenti ed essendo anche io figlia di genitori separati.

Mi impressionava il numero di commenti perché, nella maggioranza dei casi, scrivevano madri che erano state lasciate a pochi mesi dalla nascita del figlio se non, addirittura, durante la gravidanza.

Molte non avevano più rapporti con il padre dei figli.

Per quanto siamo positive, in gamba, toste e tutto il resto delle cose che ci raccontiamo perché sono vere, ma anche per farci forza, siamo esseri umani che vivono, durante la gravidanza e subito dopo, gioia ma anche dubbi e fragilità, soprattutto la prima volta.

Essere una genitore single è una cosa, ma essere lasciate quando si è in attesa o poco dopo, è un’altra.

Certo, uno potrebbe pensare che non era una gravidanza voluta o che, proprio quello, ha messo a dura prova la coppia, facendo capire che non avrebbe avuto futuro.

A quel punto, perché forzare una cosa che non sarebbe durata comunque?

Del resto, ogni coppia, anche quella più stabile, qualche scossone lo avverte dopo la nascita di un figlio, anche desideratissimo. E’ normale.

La mente vagava a quelle storie quotidiane di bimbi, di pochi mesi, abbandonati, anche nel più terribile dei modi. A come, quasi sempre, ci si domanda come abbia fatto (solo) una madre a fare una cosa del genere.

Ecco, quelle madri del post, potevano essere una di quelle. Invece, a leggere, davano un esempio di forza, caparbietà e speranza. Non tutte sprecavano parole su quell’abbandono – e questo era sinonimo di grande maturità- ma si concentravano su quello che erano riuscite a fare.

Sono riuscite ad essere esempio di una forza che, a volte, non pensiamo neanche di avere.

Devo dire grazie a quelle mamme che si sono esposte. Grazie per la serenità che, alla fine, sono riuscite ad infondere.

Grazie per il messaggio di speranza che, spero, possa essere di aiuto a chi si trovi, o dovesse trovarsi, a vivere un situazione del genere.

Grazie.


132
http://statodigraziaachi.com/

L’autrice in parole telegrafiche: Donna, stop. Annata 1977, stop. Razza Caucasica, come direbbero in un poliziesco americano, stop. Status pro-tempore Pugliese prestata alla Regione Lombardia, stop.

Tags dell'articolo:
· ·
Categorie dell'articolo:
Mamme Blogger

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *