Prime 12 settimane di vita del bebè: guida per neomamme – Parte 1

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Le Prime 12 settimane di vita: guida per neomamme - Parte 2

L’articolo di Scary Mommy ha generato alcune riflessioni sulle tre fasi che si attraversano nelle prime 12 settimane di vita del bebè. Abbiamo già parlato della prima fase di questa guida per neomamme, vediamo ora le ultime due fasi.

Le prime 12 settimane: la Seconda Fase (dalla terza alla settima settimana)

Depths of Despair – Profonda disperazione: così la chiama Scary Mommy e questa fase, a differenza della prima, per me è stata abbastanza coincidente, ma per motivi diversi. Per l’autrice dell’articolo il problema è stato il non dormire, l’allattamento prolungato e i sensi di colpa verso gli altri figli. Chiaramente, la mia esperienza è diversa, forse anche per motivi culturali. Più che disperazione la mia era esasperazione:

  • un via vai di parenti che ti tolgono la libertà di fare quello che devi ma quando vuoi tu
  • consigli non richiesti a profusione
  • poca privacy
  • poco tatto di chi viene in visita
  • la gioia di mio marito di presentare a chiunque la sua bambina in netto contrasto col mio bisogno di solitudine.

E per finire, un cucciolo da accudire in ogni secondo della tua giornata.

Non ero disperata, non mi veniva da piangere ero arrabbiata, esasperata, stanca e molto gelosa della mia bambina.

Le prime 12 settimane: la Terza Fase (8-12 settimane)

La mia terza fase è stata diametralmente opposta a quella descritta, che hanno chiamato la Bettered HopeSperanza Malconcia. Se il suo bambino si è regolarizzato nei pasti e ha cominciato a dormire la notte, per me è iniziato un vero percorso ad ostacoli a causa di un piccolo problema agli occhi che dava a Penelope le vertigini.

Addio poppate serene, addio sonno, addio a quel poco del mio essere che era rimasto intatto dopo il parto. Alzarsi di notte di continuo nelle lunghe notti d’inverno è stato, forse, uno dei traumi più grandi della mia vita.

Ma è anche vero che ora che mia figlia ha 4 anni, quelle notti un po’ mi mancano. In quei momenti eravamo solo io e lei ed erano notti fatte di stanchezza ma anche di tanta tenerezza. Notti passate su una sedia a dondolo a cullare la mia bambina, a cantarle canzoncine e a farle confidenze dolcissime.

Non riavrò più quelle notti con Penelope, ma le ho vissute e ora, in cambio, ho ritrovato le mie belle 8 ore di sonno.

Cara mamma, non mi è possibile fare una guida e por dirti cosa puoi aspettarti dalle prime 12 settimane, perché dipende da te, dal tuo bambino e da milioni di altri fattori.

Quello che posso dirti è che, per belli o brutti che sembrino, per quanto possano sembrare lunghi, quei momenti difficili poi passano e anche in fretta.

Perché il tempo vola, eccome!

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Ho un bimbo

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