Pilastri della crescita del neonato: cosa è vero e cosa è falso?

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Quando si è mamma si cerca sempre di assicurare il meglio per il proprio bambino affinché possa crescere in totale benessere e salute. Tuttavia quando si è alle prime armi posso spesso ci si lascia influenzare da credenze più o meno vere. In particolare sono le varie tappe della crescita di un bambino a destare i maggiori dubbi. Non tutti i neonati infatti crescono e si sviluppano dal punto di vista fisico e mentale allo stesso modo: per tale ragione bisogna tenere in considerazione diversi fattori e distinguere ciò che è veritiero da ciò che è falso.

Pilastri della crescita del neonato: il sonno

Molte mamme credono che per far addormentare il proprio piccolo durante la notte sia necessario tenerlo sveglio durante la giornata. In realtà questa credenza è falsa in quanto un bebè di solito è abituato a dormire almeno 16 ore al giorno che sono divise in intervalli di tre o quattro ore. A partire dai 6  mesi invece il sonno comincia a stabilizzarsi durante la notte mentre dall’ottavo mese in poi il piccolo potrebbe manifestare nuovamente disturbi del sonno dovuti all’ansia di separazione. Pertanto in questi casi non bisogna forzare il bambino ma cercare di favorire in maniera spontanea i suoi ritmi.

Pilastri della crescita del neonato: la culla

Un’altra convinzione decisamente molto comune riguarda la culla. Ci sono alcune donne infatti che ritengono che il neonato debba essere lasciato in culla fino a quando non è in grado di tenere la testa eretta. Ciò è assolutamente falso in quanto il bambino potrebbe rallentare il proprio sviluppo fisico e motorio se resta troppo a lungo nella culla o nel passeggino. Al contrario è preferibile invece tenere il bebè tra le braccia di mamma e papà.

Pilastri della crescita del neonato: la bocca

Quando i bambini cominciano ad esplorare il mondo che hanno intorno utilizzano molto spesso la bocca, in modo particolare quando afferrano un oggetto. Ciò rappresenta il loro modo di avventurarsi nel mondo e di conoscerlo e per tale ragione è consigliabile lasciarli fare. Naturalmente bisogna stare sempre molto attenti all’igiene e alla sicurezza dell’oggetto affinché non possa far male al piccolo.

Pilastri della crescita del neonato: il gattonamento

Generalmente in un neonato il gattonamento e la camminata risultano essere strettamente collegati. Iniziando a gattonare infatti il neonato comincia a sviluppare una certa attività motoria che favorirà poi la camminata. Pertanto se il bambino tarda a gattonare probabilmente tarderà anche a camminare ma ciò non è sempre vero: ci sono infatti stati dei casi in cui il bambino ha iniziato a muovere i primi passi senza gattonare. Per tale motivo non bisogna preoccuparsi eccessivamente se il proprio figlio non gattonato in quanto ogni caso è a sé e non esiste una regola generale.

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