Operati al cuore due neonati con la tecnica del mini-catetere: prima volta in Italia

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Per la prima volta in Italia, due neonati di 1 mese sono stati operati con successo al cuore utilizzando una tecnica innovativa e mini-invasiva, che sfrutta un trans-catetere.

I bambini, nati prematuri (prima delle 30 settimane), presentavano una malformazione nota come dotto di Botallo pervio, che consiste nel mancato sviluppo del vaso che mette in comunicazione l’arteria polmonare con l’aorta. Si tratta di un’anomalia molto grave che, fortunatamente, è stata risolta grazie ad una tecnica innovativa, utilizzata per la prima volta in Italia, che sfrutta un trans-catetere che a sua volta rilascia un dispositivo auto espandibile, il quale va a chiudere il dotto difettoso.

Gli autori del delicato intervento cardiaco su due neonati

Questo innovativo e delicato intervento è avvenuto all’ospedale Niguarda di Milano, sotto lo sguardo attento ed esperto di un medico specializzato nell’uso di questa tecnica come Alain Fraisse, cardiologo pediatrico del Royal Brompton Hospital di Londra.

Il dottor Fraisse ha supervisionato il lavoro dei colleghi italiani che, fortunatamente, non ha presentato problemi: in circa un’ora di tempo entrambi i neonati sono stati operati con successo.

Neonati e anomalie cardiache: è questa la strada da seguire?

Il numero di bambini appena nati che presentano anomalie cardiache è tutt’altro che irrilevante, con un’incidenza naturalmente più elevata in presenza di nascite premature.

Alcuni ospedali italiani, tra cui proprio il Niguarda di Milano, sono all’avanguardia in questo settore e il fatto che si continuino ad utilizzare nuove tecniche sempre migliori non può che essere una notizia positiva, specie per i genitori che devono far fronte ad una nascita prematura del proprio figlio.

La speranza di tutti noi è che tali procedure, spesso già utilizzate all’estero, si diffondano sempre più nel nostro Paese, garantendo tempi e rischi minori e l’uso di strumenti molto meno invasivi, proprio come nell’ultimo caso dell’ospedale milanese.

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