OMS contro il cibo spazzatura, basta pubblicità ai bambini!

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OMS contro il cibo spazzatura, basta pubblicità ai bambini

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si è espressa contro il marketing del cibo spazzatura chiedendo agli stati membri di adottare misure per ridurre l’esposizione di bambini e adolescenti alle pubblicità sul cibo spazzatura e prevenire, in parte, l’obesità infantile.

Cibo spazzatura: il punto di vista dell’Oms

Secondo l’Oms non c’è alcun dubbio che l’obesità infantile sia influenzata dalle campagne pubblicitarie di alimenti e bevande create ad hoc per fare leva sull’inconscio dei più piccoli e spingerli al consumo di cibo spazzatura. In che modo? Attraverso una sovraesposizione perenne sui social e una serie di strategie che mirano a penetrare nella mente dei giovani consumatori e a fare leva su un immaginario ancora poco razionale. Tra queste strategie ci sono, ad esempio, quelle che portano a nascondere i famosi Pokemon all’interno di grandi catene di take-away e punti vendita legati alla distribuzione di hamburger, ma anche la geolocalizzazione via smartphone in grado di indirizzare i più giovani verso i negozi alimentari della zona. Furbi, eh?

Cibo spazzatura: la soluzione proposta dall’Oms

Partendo dal presupposto che le normative che al momento tutelano i bambini dalla pubblicità sono insufficienti, lOMS auspica l’introduzione di un sistema legislativo volto a scoraggiare la produzione di annunci pubblicitari alimentari mirati all’universo infantile, ma la strada è ancora lunga. Per il momento le mamme dovranno accontentarsi di buttare un occhio su smartphone, tablet e computer di bambini e adolescenti e sforzarsi di non assecondare le richieste continue di cibo spazzatura. Lo strappo alla regola deve essere, infatti, un’eccezione e non un’abitudine.

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