Questione di naso: l’odore della neomamma aiuta il legame tra papà e bebè

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Si dice che una donna diventa mamma nell’istante in cui vede le due linee comparire sul test di gravidanza, mentre il rapporto padre-figlio comincia solo quando il piccolo emette il suo primo vagito.

Fermo restando che non si tratta di una verità assoluta, un recente studio ha dimostrato che l’odore della neo-mamma contribuisce a rafforzare il legame tra la figura paterna e il neonato.

La paternità è tutta una questione di naso

Quando una donna partorisce si innescano tutta una serie di cambiamenti nel suo corpo che contribuiscono alla produzione di particolari ormoni, come la prolattina.

Sembra che questo mix di ormoni alteri l’odore della pelle della neo-mamma e, anche se non viene percepito in modo conscio dai papà, questo profumo favorisce il legame tra la figura paterna e il piccolo.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori britannici dell’Università Newcastle Upon Tyne e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Physiology & Behavior.
Uno degli elementi ottenuti da questo studio semtirebbe completamente il nostro incipit, secondo il quale gli uomini diventano papà solo al momento della nascita del figlio.

I ricercatori inglesi hanno infatti scoperto che i cambiamenti che influenzano la psiche della donna in attesa, in realtà, non sono del tutto estranei al futuro padre che infatti durante i nove mesi di gestazione subisce la medesima alterazione.

La ricerca e i risultati

Lo studio ha evidenziato inoltre quanto sia importante il ruolo giocato dall’odore della donna nel periodo immediatamente successivo al parto.
La ricerca è stata condotta analizzando il sudore delle neo-mamma in età compresa tra i 17 e i 33 anni confrontandoli con i campioni di sudore di donne, nella stessa fascia d’età, che non avevano avuto figli.

Gli uomini sottoposti a questa ricerca hanno dovuto inalare per almeno 10 minuti l’odore in questione e successivamente sottoporsi ad un test composto da domande e dall’osservazione di immagini.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che gli uomini che avevano inalato l’odore degli ormoni delle neo-mamme spendevano molto più tempo ad osservare le immagini di neonati.

“I nostri risultati  – hanno dichiarato i ricercatori – danno una prima indicazione positiva all’ipotesi che l’esposizione breve all’odore delle donne che hanno appena partorito è sufficiente per indurre cambiamenti psicologici e comportamentali legati alla cura dei bebè”. Voi cosa ne pensate? Lo avete riscontrato anche nel vostro compagno?

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