La voce della mamma funziona da antidolorofico: l’esperimento sui neonati prematuri

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La voce della mamma riduce il dolore che sente il piccolo prematuro durante le procedure salvavita poste in essere dai dottori. Una notizia incoraggiante che arriva da uno studio condotto presso l’Università della Vall d’Aosta e di Ginevra e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Voce di mamma: un richiamo d’amore

Ah la mamma! Un vero e proprio antidolorifico già nei primi giorni di vita, soprattutto quando il bambino prematuro deve essere sottoposto a trattamenti invasivi e dolorosi. È ciò che ha sostenuto un team di specialisti in associazione con l’ospedale Parini d’Aosta, che ospita al suo interno il reparto neonatale. Sapevamo già che la mamma è di fondamentale importanza per lo sviluppo equilibrato dei figli, ma pensare che la sua voce riesca a diminuire addirittura il dolore, riveste davvero un grande valore.
Secondo lo studio, infatti, quando il piccolo sente il suono della voce della mamma ricorda le sensazioni piacevoli che provava quando era nel suo grembo, facendogli aumentare i livelli di ossitocina. L’ossitocina è considerato l’ormone del benessere, responsabile del legame e dell’attaccamento e quando incrementa, infonde sicurezza e sensazioni di calma al piccolo che si sente subito meglio.

Ecco i particolari dell’esperimento

Lo studio è stato eseguito su un gruppo di 20 bambini prematuri e si è svolto presso l’ospedale Umberto Parini di Aosta. Per l’occasione i medici hanno chiesto alle mamme di essere presenti a due delle tre fasi dei prelievi di sangue: in un primo momento, dunque, il prelievo è avvenuto senza la presenza della mamma, nel secondo la mamma era presente e parlava dolcemente al piccolo e nell’ultima fase presenziava cantandogli una melodia.
Il risultato ha stupito medici, infermieri e genitori dal momento che la soglia del dolore è stata misurata con il PIPP (Preterm Infant Pain Profile) che utilizza parametri specifici e predeterminati. Secondo questo sistema, il dolore dei piccoli subiva un notevole calo quando la mamma parlava dolcemente, mentre mutava di intensità in base al tipo di melodia cantata.
Grande la soddisfazione del team che al termine dell’esperimento ha sostenuto: “Abbiamo così visto che, quando la madre parlava, i livelli di ossitocina aumentavano in modo significativo: da 0,8 picogrammi per millilitro a 1,4. Decisamente un’ottima conferma”.

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