La sostituta, una graphic novel per raccontare le difficoltà della maternità

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La maternità raccontata senza filtri, ma dura e cruda con tutte quelle difficoltà e insicurezze che si porta in dote.

È questa la storia alla base de La sostituta, graphic novel scritta da Sophie Adriansen e illustrata da Mathou, nell’edizione di Becco Giallo.

In questo percorso editoriale le due autrici hanno messo in scena la propria esperienza e hanno cercato di gettare una luce nuova sullo straordinario momento della maternità.

In modo particolare La sostituta cerca di trasmettere in modo disincantato e diretto tutti quegli aspetti concreti e complessi che la maternità porta con sé.

Un modo diverso di affrontare la maternità

Attraverso una ricca serie di illustrazioni e dialoghi le autrici della graphic novel hanno cercato di raccontare le domande, le insicurezze, i dubbi, le paure e tutte le emozioni provate da una donna durante la maternità.

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Diventare mamma non è un percorso semplice, e ogni donna che affronta questa fase la vive in modo particolare e assolutamente personale.

La graphic novel, curata nella versione italiana dalla dottoressa ginecologa e sessuologa Chiara Gregori, pone l’accento sulle vicende di Marketa e Clovis, in attesa di un bimbo e chiamati ad affrontare così alcuni mesi piuttosto turbolenti e densi di preoccupazioni.

Le domande di Marketa

La protagonista della graphic novel, Marketa, si dimostra attanagliata da una serie di dubbi e da tantissime domande circa la maternità, e rappresenta in questo senso il modo di essere di molte giovani donne quando sono chiamate a vivere il medesimo delicato momento.

La preoccupazione di non farcela, di non riuscire a gestire il piccolo esserino che si trova ad avere tra le braccia, le paure di fargli male e l’ansia di non essere capace di amarlo e di farsi amare, fanno il paio con l’angoscia provata davanti allo specchio nell’osservare il proprio corpo mutato e quasi irriconoscibile.

Queste sono soltanto alcune delle domande che riempiono i pensieri di Marketa, e che la spingono a chiedersi se non fosse necessaria nel suo ruolo una sostituta che possa fare meglio di lei e che possa appunto prendere il suo posto. La protagonista femminile di questa graphic novel simboleggia dunque almeno parzialmente tutte le mamme chiamate a lottare, spesso in maniera silenziosa e solitaria, con gli ostacoli e i dubbi che il diventare mamma comporta e impone.

Fonte immagini : criticaletteraria

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