Il test del DNA sbaglia il sesso del bambino: nessuno se ne accorge al parto

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Storia incredibile quella che va in scena nell’ospedale di Frosinone.

Un errore nel test del DNA produce un’inaspettata sorpresa in una giovane coppia divenuta da pochissimo genitori.

Mamma e papà infatti attendevano un maschietto, come attestato dalle ecografie e come confermato pure al momento del parto, ma circa sei ore dopo la nascita l’ospedale ha comunicato che il neonato era una femmina.

La coppia, spaventata dalla mancanza di attenzione collettiva, ha deciso di denunciare l’istituto ospedaliero per negligenza.

Attendono un maschietto ma arriva una bimba

È davvero surreale la vicenda che hanno vissuto una neo mamma e un neo papà a Frosinone.

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La giovane coppia aspettava l’arrivo di un maschietto, come confermato più volte dalle ecografie prenatali.

Il test del DNA condotto durante la dolce attesa aveva indicato il sesso maschile per il feto, e così anche durante le operazioni del parto nessuno metteva in dubbio l’arrivo di un maschietto.

Circa sei ore dopo l’intervento i due neo genitori sono però stati informati che avevano appena dato alla luce una femminuccia. Imbarazzo e sorpresa si sono sommati nella coppia, visto che nessuno si era accorto dell’errore di genere e sui documenti ufficiali era stato indicato sesso maschile.

Il dubbio circa la corretta procedura da parte del team sanitario ospedaliero ha subito indotto la coppia a pensare ad un possibile scambio di culla.

Mamma e papà hanno così deciso di denunciare l’ospedale per negligenza medica.

Sorpresa e denuncia

Il test del DNA non sempre dà esiti affidabili al 100%, ma ciò che lascia piuttosto basiti della storia di Frosinone è certamente il fatto che le ripetute ecografie condotte durante la gravidanza e lo stesso momento del parto non abbiano in alcun modo riscontrato l’errore.

Alla donna in fase di travaglio sono anzi state chieste le generalità e le indicazioni relative alla cartella clinica del nascituro, tra cui il nome maschile scelto per il neonato.

Dopo congratulazioni e festeggiamenti con i parenti papà e mamma sono stati informati da pediatra, infermiera e ginecologo che loro figlio in realtà era una bimba.

Grande sgomento circa possibili problemi di carattere genetico, e preoccupazione per un possibile scambio di culla sono stati prontamente esclusi, sollevando la coppia.

Dopo la prima fase di comprensibile shock i neo genitori hanno però deciso di denunciare l’ospedale e il personale sanitario coinvolto per negligenza nella valutazione e nella registrazione del sesso del neonato.

Ad essere contestata apertamente è stata soprattutto la superficialità con cui sembrano essere state condotte diverse fondamentali operazioni cliniche.

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