Il neonato è prematuro? Il rischio di apnee notturne aumenta

Scritto da
apnee notturne neonato

Esiste una correlazione (ossia un legame) tra il nascere prematuri e lo sviluppo di una sindrome denominata OSAS caratterizzata da apnee notturne.

Innanzitutto chiariamo cosa si intende quando si dice “nato prematuro”. La maggioranza dei parti avviene tra la 37ª e la 42ª settimana di gestazione ed è considerato “a termine”. Quando, invece, il bambino viene alla luce tra la 22ª e la 37ª settimana viene considerato nato con parto pretermine o prematuro.

Neonati e la sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno (OSAS)

Le apnee notturne sono interruzioni della respirazione di 10/15 secondi che possono manifestarsi in adulti e piccini più volte anche nell’arco temporale di un’ora e che hanno ripercussioni piuttosto rilevanti nella vita di chi ne soffre.

Le cause più frequenti di questa patologia nei bambini sono le tonsille e/o le adenoidi con aumentato volume, la sindrome di Down, l’asma o la rinite, problemi di obesità, epistassi (ossia emorragia nasale).

La sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno, detta OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è caratterizzata dall’alternanza di apnee e momenti di respirazione normale durante il sonno.

I sintomi sono: respiro di Falstaff (frequenti apnee durante il sonno che spesso sono riferite da altri, non avvertite dal soggetto), russamento potente alternato alle apnee, cefalea mattutina, riduzione delle capacità cognitive (concentrazione e memoria), sonnolenza o iperattività diurna, sensazione di bocca asciutta quando ci si sveglia, svogliatezza ed irritabilità, enuresi notturna, risvegli frequenti.

Questo disturbo del sonno non dev’essere sottovalutato in quanto ha conseguenze alquanto severe sulla vita di chi ne soffre. Innanzitutto un sonno discontinuo non è ristoratore e dunque porta ad avere problemi legati alla stanchezza, il rendimento cognitivo ne risente e anche l’umore. Inoltre, anche dal punto di vista prettamente medico si possono riscontrare disturbi quali ipertensione, mutamenti metabolici, diabete e problemi di accrescimento.

Esistono terapie efficaci? Sì. A seconda delle cause della OSAS si può intervenire farmacologicamente, chirurgicamente o con una dieta. È necessario, ovviamente, rivolgersi a specialisti.

I neonati prematuri e la OSAS

È noto da tempo che i bimbi prematuri sono maggiormente predisposti a sviluppare patologie respiratorie come, ad esempio la bronchiolite che può sfociare in asma cronica e la displasia broncopolmonare. Anche per la OSAS sembra esistere un rischio maggiore per questi bambini rispetto a quelli nati a termine di manifestare la patologia.

Categorie dell'articolo:
News e Gossip

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *