Il bambino ci sfida? Ecco come gestirlo

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Spesso i bambini sfidano i genitori e le figure adulte con cui hanno normalmente a che fare.

Si tratta di un normale atteggiamento dovuto alla naturale scoperta della propria volontà e della completa possibilità di gestire autonomamente le proprie azioni e i propri comportamenti.

Soprattutto prima dell’età della scuola, i bambini manifestano spesso un’identità sempre più sicura di sé e forte, e tentano in modi diversi e a volte duri e aggressivi di comprendere la propria autonomia personale.

Questo atteggiamento non va inteso come una sfida nei vostri confronti ma semplicemente come una fase di passaggio che necessariamente i vostri figli devono attraversare e affrontare per autodefinirsi e riconoscere la propria identità.

Attenzione dunque a come vi ponete nei loro confronti: urlare, minacciarli o rispondere per le rime non vi servirà ad ottenere risultati e anzi potrebbe peggiorare la situazione, e acuire la voglia di sfida dei vostri bimbi.

Vediamo insieme qualche modo per gestire al meglio questa situazione, tenendo presenti due parole di fondamentale importanza: comprensione e coerenza.

Regole condivise

Senza ricorrere a troppe imposizioni e regole difficili da capire, sono davvero sufficienti poche semplici direttive chiare che vostro figlio dovrà rispettare.

La comprensione di queste regole sarà così immediata e facile, garantendovi fin da subito una posizione di comando e guida essenziale nei momenti in cui il bimbo tenterà di sfidarvi.

Coerenza. Questo aspetto risulta di fondamentale importanza in particolar modo nelle azioni condivise di ambo i genitori o di qualunque altro adulto, nonni e parenti vari, che possono avere a che fare con il bambino. 

La concordanza nelle risposte che darete al vostro bambino contribuirà in maniera determinante a fargli comprendere i principi da seguire, e di conseguenza i comportamenti giusti o sbagliati. Perciò è fondamentale mantenere sempre un atteggiamento di unità e condivisione di fronte al bambino, per evitare di concedergli crepe e spazi tra le figure adulte in cui potersi inserire per fare i capricci e ottenere qualcosa.

Di cosa avete bisogno se il vostro bambino vi sfida?

Non esiste una ricetta perfetta e di sicuro affidamento per interagire con vostro figlio, e il mestiere del genitore, si sa, è forse quello più difficile di tutti. Soprattutto perché nessuno può insegnarvelo in maniera chiara.

Ma alcuni ingredienti nel rapporto con vostro figlio non possono assolutamente mancare. Cercate sempre di essere tolleranti e di rispettarlo, ma non cedete al primo “capriccio” per trovare una soluzione rapida ad un problema o ad una sfida che vi ha apertamente lanciato.

Quindi assolutamente si all’amore (e ci mancherebbe), ma attenzione ad agire con fermezza e, ancora appunto, coerenza. Se date una regola da seguire questa non può in alcun modo e per nessuna eccezione venire meno e decadere.

Cercate perciò di mantenere ciò che promettete, sia in termini di premi sia di punizioni. Dovete tener conto però che molto spesso fa più effetto un premio concesso dopo un comportamento corretto che una punizione inflitta per una mancanza o una sbaglio.

In questo modo infatti stimolerete la sua autostima e andrete a coinvolgerlo. Ingrediente essenziale che perciò non potete permettervi di perdere in nessun caso è la pazienza.

Proprio la calma nel gestire qualunque situazione di sfida, anche le più snervanti e complicate, non deve mai mancarvi. Siate dunque comprensivi e amorevoli quando possibile, ma decisi e sicuri di voi anche di fronte ai peggiori capricci. Cedere una volta significa concedere un precedente scomodo che verrà usato da vostro figlio anche in altre situazioni.

Infine nella vostra ricetta non devono mancare il rispetto per la figura, l’età e gli interessi di vostro figlio, anche quando questi saranno per voi noiosi o difficili da sostenere.

Un ultimo piccolo vantaggio che potreste garantirvi per cercare di disinnescare sul nascere una possibile sfida e i conseguenti capricci è la distrazione. Questa arma diventa essenziale in momenti complicati che prevedono e presuppongono facili occasioni di sfida.

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Educazione/psicologia · Ho un bimbo