Dolori del parto: la realtà virtuale potrebbe alleviarli

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È stata introdotta una sperimentazione in un ospedale di Cardiff, il Wales University Hospital, rivolta in particolare a donne che hanno avuto esperienze complesse e traumatiche in fase di gravidanza.

Utilizza la realtà virtuale, tramite un paio di occhiali speciali, per facilitare il travaglio e fa parte di uno studio clinico che si è tenuto presso questa università.

La sperimentazione

Grazie all’impiego dei sistemi per la realtà virtuale, per le donne è possibile immergersi in un ambiente rilassante che le aiuti durante le fasi più complesse del parto. Questo si fa sfruttando vari gradi di coinvolgimento e di separazione dall’ambiente, proprio grazie alla tecnologia sviluppata negli ultimi anni.

Suzanne Hardacre, che è la responsabile ostetrica del Cardiff Health Council, dice che si tratta di un’ottima alternativa alla terapia farmacologica per la gestione del dolore del parto. Infatti favorirebbe, in particolare per le donne che sono entrate anticipatamente in travaglio, un approccio più facile alla respirazione e rilassamento per prepararsi al momento del parto.

Nelle sperimentazioni gli occhiali vengono consegnati alle partorienti proprio nelle primissime fasi e impiegati per creare una situazione di relax sempre più profondo, con l’introduzione di nuovi livelli di suono e immagine con l’approssimarsi del lieto evento.

I vantaggi di questo approccio

Uno dei meccanismi su cui si basa questo approccio, è il fatto che di per sé stare in ospedale non è un’esperienza piacevole, anche se si tratta di dover partorire. Quindi creare una barriera tra il contesto e l’evento aiuta il necessario rilassamento senza dover impiegare sostanze chimiche, potenzialmente pericolose. Inoltre la risorsa è riutilizzabile ed ha un costo molto accessibile.

A quanto riporta Hannah Lelii, che ha provato il kit durante il parto, il sistema funziona più o meno come un simulatore di gioco e potrebbe essere adatto per alcune fasi del travaglio. Anche se non applicabile per tutte, in ogni caso costituirebbe uno strumento utile per distrarsi dai dolori.

Previsioni per il futuro

Al momento è ancora in fase di sperimentazione, ma sembra promettente come strumento per aiutare donne per le quali si prevede un parto difficile. La sperimentazione potrebbe estendersi anche per ridurre l’ansia dei pazienti costretti in ospedale.

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