Cosleeping: al bambino fa bene dormire nel lettone

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Quando i nostri figli si abituano a dormire nel lettone, “cacciarli” via diventa un problema: che fatica insegnar loro a dormire nel proprio lettino! Mosse strategiche per trasferirli al loro posto una volta addormentati cercando di non svegliarli, e piagnistei nel cuore della notte quando si accorgono di non essere più in camera con mamma e papà ma da soli nella loro. Suona familiare, vero?

Cosleeping: dormire nel lettone fa bene al bambino

Ma prima di arrivare a questo punto e disperarci, facciamo un passo indietro e riflettiamo: e se dormire nel lettone facesse bene ai più piccoli? È questo il punto di vista di James J. McKenna, direttore del Behavioral Sleep Laboratory di Notre Dame. L’antropologo, esperto di cosleeping, afferma che condividere il letto con la madre possa apportare benefici al bambino.

I neonati, per esempio, hanno un estremo bisogno del contatto fisico con la madre, soprattutto durante i primi mesi. Dopo la gestazione, infatti, il bambino dipende in tutto e per tutto dalla madre, e il contatto con il suo corpo ne regola il respiro, la temperatura e anche le prime sensazioni.

Sulla base di queste premesse, è facile comprendere come il dormire insieme alla mamma sia una necessità fisica del bambino piccolo, e non un semplice capriccio come siamo abituati a credere. D’altronde, anche nel mondo animale le mamme dormono con i loro piccoli fin quando non raggiungono un minimo di autosufficienza: perché dunque non trarre insegnamento dalla natura?

Consigli non richiesti: quando le mamme giudicano i comportamenti di altri bambini

Ma come la mettiamo con tutti i consigli, spesso non richiesti, che vengono rivolti alle neo mamme proprio riguardo alla questione? Quante volte ci siamo sentite dire che i bambini non devono dormire con mamma e papà e che devono imparare a calmarsi da soli, dimenticando il fatto che non ne sono capaci? Beh, se è pur vero che passare la notte in tre nel lettone diventa problematico a un certo punto, non dimentichiamo che almeno durante i primi mesi non può fare che bene, al bambino e anche alla mamma.

Per seguire i consigli di nonne e zie, d’altronde, ci sarà sempre tempo.

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Nanna

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