Come misurare la febbre ai neonati?

Come misurare la febbre al neonato: quale termometro usare, come rilevare la temperatura e quando contattare il pediatra, con indicazioni pratiche per i genitori.

Trasparenza editoriale: questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale, sottoposto a verifiche automatizzate delle informazioni e revisionato dalla redazione di Maternita.it

Misurare la temperatura a un bambino molto piccolo può mettere in difficoltà: si muove, piange e non è sempre facile capire se il termometro è rimasto nella posizione giusta. Quando temi che abbia la febbre, conoscere dove e come misurarla aiuta a raccogliere un’informazione utile da riferire al pediatra. Vediamo come scegliere lo strumento, usarlo e leggere il risultato.

Dove misurare la temperatura al neonato

Per neonato si intende un bambino nei primi 28 giorni di vita; nei mesi successivi si parla di lattante. Per misurare la temperatura a casa puoi usare un termometro digitale sotto l’ascella, anche nelle prime settimane. Una lettura ascellare non elevata, però, non basta a rassicurare se il bambino sta male: riferisci al pediatra sia il valore sia il metodo usato. Per questa procedura scegli l’ascella, senza sostituirla con l’inguine.

La misurazione rettale viene utilizzata in alcuni contesti clinici, ma non è una manovra da improvvisare: è invasiva e può provocare lesioni se eseguita in modo scorretto. Le indicazioni sul suo impiego a domicilio non sono uniformi. Se il pediatra la ritiene necessaria, chiedi quali dispositivo e tecnica utilizzare; non cambiare sede solo per cercare un valore più alto o più basso.

Quale termometro scegliere

Quando prepari la lista nascita, puoi includere un termometro digitale adatto alla misurazione ascellare. Gli strumenti in vetro non contengono necessariamente mercurio: esistono anche alternative senza mercurio, per esempio a gallio. Per i vecchi termometri a mercurio il divieto riguarda l’immissione sul mercato, non il semplice possesso domestico. Non usarli per il bambino: se si rompono possono liberare mercurio. Per smaltirli, chiedi indicazioni al servizio locale di raccolta dei rifiuti.

Per la misurazione ascellare scegli un termometro digitale adatto all’età e alla sede d’uso. Contano istruzioni chiare, facilità di pulizia e possibilità di mantenerlo fermo, non soltanto la velocità dichiarata. Segui i tempi e le indicazioni del manuale: pochi secondi non garantiscono da soli maggiore precisione. Il Dual Confort di Chicco, citato nella versione precedente dell’articolo, non viene qui raccomandato come prodotto migliore. Ricorda inoltre che la lettura del termometro non basta per decidere se dare un antipiretico: soprattutto nei primi mesi, confrontati con il pediatra ed evita di usare farmaci contro la febbre senza indicazione.

Come usare il termometro digitale sotto l’ascella

Prima di iniziare, lava le mani e controlla che la punta sia pulita. Pulisci lo strumento prima e dopo l’uso come indicato dal produttore, senza immergerlo se non è previsto. L’ascella deve essere asciutta. Se il bambino è appena stato molto coperto, ha fatto il bagno o ha pianto intensamente, prova a tranquillizzarlo e a riportarlo in condizioni confortevoli prima del controllo, senza ritardare l’assistenza se sta male.

  1. Sistema il bambino in una posizione comoda e stabile, tenendolo vicino a te.
  2. Accendi il termometro e posiziona la punta al centro dell’incavo ascellare, direttamente sulla pelle, senza indumenti in mezzo.
  3. Accompagna delicatamente il braccio contro il torace, mantenendo la punta ferma e a contatto con la pelle.
  4. Attendi il tempo previsto dal manuale: verifica nelle istruzioni che cosa indica il segnale acustico.
  5. Leggi e annota temperatura, ora e sede della misurazione. Pulisci poi lo strumento secondo le istruzioni.

Termometri a infrarossi: fronte e orecchio

I termometri a infrarossi non hanno tutti le stesse indicazioni. La misurazione nell’orecchio, detta timpanica, non è consigliata sotto i 6 mesi: il condotto piccolo e il posizionamento possono rendere difficile una lettura attendibile. Anche la misurazione frontale può risentire di sudore, ambiente, distanza e tecnica d’uso; non è automaticamente più affidabile o più adatta al neonato. Per dispositivi come il Braun BNT400, verifica nel manuale aggiornato età prevista, modalità e condizioni d’impiego, senza considerare il nome del modello una garanzia di precisione.

Se il valore ottenuto con un infrarosso sembra incompatibile con le condizioni del bambino, non basarti soltanto su quella lettura. Controlla di aver seguito il manuale e, se il bambino non presenta segnali d’urgenza, verifica con il metodo concordato con il pediatra. Una lettura bassa non deve ritardare la richiesta di aiuto quando il piccolo sta male.

Come leggere il risultato

Il significato del numero dipende anche da sede, strumento ed età. La temperatura ascellare può risultare inferiore a quella rettale: non aggiungere o sottrarre automaticamente mezzo grado e comunica al pediatra il valore esatto e il metodo usato. Sotto i 3 mesi, una temperatura di 38 °C o superiore richiede un contatto medico immediato. Non aspettare di raggiungere questa soglia se il bambino sembra malato, mangia meno o è meno reattivo del solito: chiedi subito consiglio anche per valori inferiori o dubbi.

Quando ripetere la misurazione

Puoi ripetere il controllo se la punta si è spostata o la lettura sembra inattendibile, correggendo prima la tecnica. Non esiste un intervallo fisso valido per tutti: concorda la frequenza con il pediatra in base all’età e al motivo del controllo. Osserva anche come il bambino si alimenta, respira e reagisce al contatto, e se bagna meno pannolini del solito. Queste informazioni aiutano il medico e contano anche quando il termometro non segna febbre.

Redazione
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