Capricci in pubblico: come prevenirli e gestirli

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Spesso capita che nostro figlio in pubblico cominci a fare molti capricci. Quello che fin da subito proviamo è una sensazione di vergogna, fino al punto di arrivare a chiederci se svolgiamo bene il nostro ruolo di madri.

La maternità è uno degli aspetti più meravigliosi della vita, anche se a volte crea frustrazione, come quando nostro figlio fa capricci perché vuole a tutti i costi qualcosa.
Noi mamme spesso perdiamo il controllo mentre il nostro piccolo fa di tutto per ottenere un meraviglioso premio. Se si incombe di rado in questa problematica, allora non ci sarà da preoccuparsi, in quanto è un comportamento normale di tutti i bambini, ma comunque esistono diversi trucchi per calmare l’animo dei nostri bambini in pubblico (e anche il nostro).

Trucchi per evitare capricci in pubblico

Ecco alcuni importanti accorgimenti da seguire:

1) La stabilità per il bambino è molto importante, quindi, occorre creare una routine per allontanare stati d’animo negativi. Usciti di casa rompendo le sue abitudini di sonno ed alimentazione, il bambino potrebbe essere più nervoso, creando lo stato mentale ideale per un capriccio;
2) Prima di uscire di casa, assicurarsi che il piccolo abbia soddisfatto tutte le sue necessità, al fine di affrontare l’uscita pienamente in forma.
3) Chiarite bene cosa farete insieme. Se per esempio andrete al supermercato, lui penserà di ricevere un dolce o un piccolo regalo e quindi rimarrà più tranquillo.
4) Attrezzatevi con distrazioni e diversivi. Ai bambini occorre spesso rompere la noia, quindi se andrete presso un ufficio, portate con voi un piccolo gioco o una borsa termica con alcuni spuntini, questo farà in modo di rendere piacevoli i momenti a lui più noiosi.

Far conoscere i limiti

Essenziale è anche agire psicologicamente senza litigi, al fine di far conoscere i suoi limiti e fargli distogliere l’attenzione se per caso desiderano una cosa che non possono avere, ma senza avere uno scontro. Se per esempio nostro figlio chiede con insistenza uno snack che non può avere, occorre distogliere la sua attenzione con un altra attività.
Per quanto riguarda i ”No”, occorre essere decisi sulla propria posizione, in modo tale da trasmettere la giusta informazione educativa, altrimenti se il bambino vede nel capriccio un’opportunità, la utilizzerà a suo favore per ottenere ciò che desidera. Dire no non significa essere dei cattivi genitori, ma piuttosto porre dei paletti che agiranno psicologicamente sul piccolo facendogli comprendere alcuni aspetti importanti della vita.
Infine occorre anche lavorare sul tempo, se per esempio decidete di lasciare un’area giochi, chiamatelo 10-15 minuti prima, in modo tale da prepararlo mentalmente alla partenza.
Seguire queste piccole regole può essere di grande aiuto per noi e per i nostri piccoli.

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Educazione/psicologia