Allatta in pubblico in Parlamento: e in Italia?

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In Italia una madre che allatta in pubblico è ancora fonte di scandalo, tanto da rendere necessario il lancio di una petizione con l’obiettivo di creare una legge che tuteli le mamme dalle discriminazioni che subiscono quando allattano i loro piccoli in un ambiente pubblico.

Allattamento in pubblico: il caso della deputata islandese

A rendere ancora più evidente la distanza culturale tra i Paesi nordici e l’Italia entra in gioco pure l’allattamento al seno. Infatti, mentre in Islanda la deputata Unnur Bra Konradsdottir, capo della commissione sugli affari scolastici, è intervenuta in diretta tv mentre allattava la figlia di poche settimane senza che nessuno si mostrasse in alcun modo scioccato, nel nostro Paese nasce ancora la polemica per una mamma che allatta al seno su una panchina del parco cittadino.

Allattamento in pubblico: la petizione di una giovane mamma italiana

Di recente, Raffaella Sottile, una giovane mamma di due bambini, ha deciso di lanciare una petizione su Change.org per tutelare, attraverso una legge specifica, le madri che allattano in pubblico e che ancora oggi sono vittime di discriminazioni, insulti e molestie. L’iniziativa, che chiede la realizzazione di un disegno di legge a tutela del diritto di allattare dove e quando un bambino lo richiede, ha già raccolto circa 23 mila firme.

Allattamento in pubblico: conclusioni per buoni intenditori

Sperando che la petizione vada a buon fine, ricordiamo che la malizia sta sempre negli occhi di chi guarda. Infatti, chi intravede qualcosa di osceno in una madre che nutre il proprio figlio dovrebbe farsi due domande prima di insultare una donna che adempie egregiamente ai suoi doveri. Se poi una madre sceglie di coprirsi, magari con un foulard, per un senso di pudore personale la scelta è sua e di nessun altro, quindi poche paranoie mammine e avanti a testa alta!

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