Acido folico: come assumerlo e quali sono le controindicazioni

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L’acido folico è una vitamina fondamentale per il corpo umano e i suoi livelli vengono monitorati soprattutto durante il periodo della gravidanza, posto che una carenza di questa sostanza può compromettere lo sviluppo del sistema nervoso del feto e causare anemie. Ecco perché a molte gestanti viene prescritta l’assunzione di integratori di acido folico che, però, possono provocare degli effetti collaterali e hanno delle controindicazioni.

Acido folico: cos’è, a cosa serve e come lo si assume

L’acido folico è una vitamina del gruppo B9 che interviene nella sintesi e nella riparazione del DNA nonché nel metabolismo di aminoacidi fondamentali per il corpo umano, quali, per esempio, l’omocisteina. Nelle donne in gravidanza, una carenza di acido folico può provocare l’insorgenza di anemie e delle malformazioni fetali a carico del sistema nervoso centrale, del cranio e dell’apparato cardiovascolare. Questa vitamina è idrosolubile, quindi il corpo umano non riesce ad accumularla e le sue riserve vanno reintegrate con l’alimentazione (soprattutto: verdure a foglia verde, fegato, agrumi, latte) nonché, quando ritenuto necessario dal medico curante, con l’assunzione di integratori (compresse da deglutire con acqua).

Acido folico: effetti collaterali da sovradosaggio e controindicazioni

Come tutti gli integratori alimentari, anche quelli a base di acido folico hanno delle controindicazioni e possono provocare degli effetti indesiderati. In caso di sovradosaggio di acido folico (ossia il superamento da 8 a 10 volte la dose consigliata), i più comuni effetti collaterali sono:

  • alterazioni ingiustificate e importanti dell’umore;
  • rush e altre manifestazioni cutanee (eritemi, prurito, orticaria, desquamazione);
  • miastenia e crampi muscolari;
  • nausea, sensazione di amaro in bocca e stomatiti;
  • episodi di diarrea e meteorismo.Le controindicazioni degli integratori a base di acido folico riguardano soprattutto i casi di conclamata epilessia, perché il superamento dei livelli di questa vitamina può incrementare il rischio di convulsioni. Oltre a questo, è necessario prestare attenzione alle interazioni con i farmaci per la cura dell’ipertensione, del diabete e con l’aspirina.

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