5 Cose da sapere sul post parto cesareo

Dopo un parto cesareo, sappiamo che le donne dovrebbero bere molta acqua per reintegrare i liquidi persi, mettersi in piedi il prima possibile ed evitare gli sforzi al rientro a casa. Ci sono altre cose, tuttavia, che chi ha subito o deve affrontare un cesareo è bene che sappia. Ecco, dunque, 5 cose da sapere sul post parto cesareo.

Il post parto cesareo: 5 cose da sapere

1. Fino a qualche anno fa, prima di somministrare bevande o cibi alla mamma, si consigliava di attendere almeno un giorno dal parto. Ora, se il cesareo è avvenuto di mattina, è possibile mangiare e bere già la sera stessa. In questo modo non solo si ripristina più in fretta il funzionamento dell’apparato digerente ma sia aiuta anche la donna a recuperare le energie.
2. Anche chi ha partorito attraverso il cesareo, può allattare al seno il proprio bambino. Erroneamente un tempo questa pratica era sconsigliata per via degli antidolorifici somministrati alla partoriente. Adesso, attaccare il bebè a seno non solo è possibile ma è auspicato da tutti gli esperti. E’ stato dimostrato, infatti, che gli analgesici in circolo nel sangue materno hanno solo l’effetto di rendere il neonato “meno attivo” nelle 24 ore successive al parto. Ciò significa che il bebè, in quest’arco di tempo, ha bisogno di essere stimolato più spesso per attaccarsi al seno.
3. Dopo che la medicazione è stata rimossa, la mamma può farsi la doccia, avendo cura di ricoprire la pelle con un cerotto pulito, dopo che ha terminato di lavarsi. E’ sempre preferibile, tuttavia, chiedere il parere del proprio ginecologo.
4. Se dopo il parto cesareo, la cicatrice dovesse provocare dolore, è possibile attenuare i fastidi ricorrendo al paracetamolo, un farmaco che, tra l’altro, è compatibile anche con l’allattamento. I dolori, tuttavia, sono comuni anche nel parto naturale e sono provocati dalle contrazioni dell’utero, che inizia a tornare alle sue dimensioni originarie.
5. Le perdite di sangue dopo il parto cesareo, così come in quello naturale, durano circa 30-40 giorni e sono del tutto fisiologiche. Queste sono dette “lochiazioni” e richiedono l’intervento del medico solo se particolarmente abbondanti.

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