Quei piccoli inaspettati gesti

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Immaginate di trovarvi su un aereo, tratta serale Brindisi – Orio al Serio. Come tutte le volte avete fatto il possibile per arrivare in anticipo al check- in, imbarcato i bagagli, cercato il vostro gate, trovato pure il tempo di prendere un caffè, e finalmente vi siete imbarcati.

Siete stanchi, è tardi e l’unico desiderio è quello di riposarvi, magari sonnecchiando un po’.

Prendete posto e dopo qualche minuto vi accorgete che una giovane coppia che viaggia con voi inizia a distribuire a tutti i passeggeri un biglietto, firmato da “Sergio”, 5 mesi, che “scrive”:

Ciao mi chiamo Sergio ho 5 mesi e questo sarà il mio primo volo. Spero mi perdonerete se sarò un po’ capriccioso ma per me è un’esperienza nuova. Per farmi perdonare vi regalo questa dolce caramella”

Il dolcissimo messaggio di Sergio ha commosso subito tutti i passeggeri, uno dei quali si è apprestato ad inoltrare foto del biglietto a Selvaggia Lucarelli, che con un post lo ha subito fatto diventare virale, strappando un sorriso a tutto il popolo del web.


sergio

Analogo per dolcezza l’episodio di qualche mese fa. Su un volo statunitense, una giovane mamma alle prese con il primo volo assieme alla sua piccola, non ha saputo trattenere l’emozione di fronte al meraviglioso gesto di una sconosciuta seduta qualche posto lontano da lei. La sua piccola, infatti, innervosita dalla nuova esperienza, aveva iniziato a piangere e a fare i capricci, attirando l’attenzione di tutti i passeggeri e gettando la sua stessa mamma nel panico più totale.

La sconosciuta, Nyfesha Miller, si è alzata e ha preso in braccio la piccola, tenendola stressa a sé per tutto il viaggio. Le parole commosse della mamma a viaggio ultimato:

“Nyfesha Miller, non saprai mai quanto questo atto di gentilezza abbia fatto felice la mia famiglia. Avresti potuto alzare gli occhi al cielo ed essere irritata come qualsiasi altra persona, invece l’hai presa con te, l’hai tenuta in braccio per tutta la durata del volo e mi hai consentito di rilassarmi e di ritrovare la calma.

Rebekka-Garvison

Insomma, ci sono ancora piccoli ma preziosi e inaspettati gesti in grado di commuoverci, soprattutto se fatti estranei, e quindi del tutto disinteressati.

E voi, care mamme, avete esperienze analoghe da raccontare?

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