Quant’è davvero fondamentale il latte materno?

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Il latte materno è l’alimento più consigliato per l’alimentazione del neonato.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) promuove l’allattamento al seno per le sue numerose proprietà nutritive, antiallergiche e antinfettive, raccomandandolo fino al sesto mese di vita del bambino e, ove possibile, anche dopo il 12° mese.

Oltre a instaurare e migliorare il rapporto madre-bambino, il latte materno contiene tutti i nutrienti fondamentali per la crescita (lipidi, sali minerali, proteine e zuccheri) adeguatamente limitati alle necessità del neonato.
L’unico elemento di cui è carente è il ferro (1 milligrammo per litro) che il lattante ha però preventivamente accumulato durante il periodo prenatale.

Il latte materno poi non è un alimento allergenico e anzi la sua assunzione previene il rischio di allergie anche in età adulta.
La presenza di immunoglobuline protegge l’intestino da alimenti allergenici offrendo al corpo il tempo di fortificare il sistema immunitario. L’alto contenuto di globuli bianchi, anticorpi virali e specifici svolgono un’azione protettiva nei confronti degli agenti patogeni esterni mentre la lisozima, la lattofferina e le cellule immunocompetenti, proteggono il bambino dalle coliche tipiche di questo periodo. L’assunzione di latte materno previene anche dall’obesità precoce perché i grassi, solitamente concentrati verso la fine della poppata, offrono al piccolo un senso di sazietà.

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