Metodo Holding: l’abbraccio curativo

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Il metodo Holding è basato sulla convinzione che un abbraccio possa lenire e talvolta guarire gli effetti di malattie fisiche e mentali. Vediamo assieme di cosa si tratta.

La nascita del metodo Holding

Il metodo Holding è stato inventato negli States dalla psicoterapeuta Martha Welch agli inizi degli anni ’70. Ai suoi esordi venne adoperato per gestire le crisi dei bambini autistici.

Mediante il semplice abbraccio si iniziarono a notare degli importanti cambiamenti soprattutto nelle loro facoltà di interazione con gli altri. La psicoterapeuta Welch iniziò a utilizzare lo stesso metodo con tutti gli altri bambini, verificando di persona gli effetti benefici degli abbracci nella gestione di gelosie, disagi ma anche eccessi d’ira e tutte quelle azioni aggressive sempre più frequenti nei bambini dai tre ai sei anni d’età.

L’applicazione del metodo Holding

Il metodo Holding si basa sul principio che non solo i neonati abbiano bisogno di contatto fisico ma che ne abbiano un estremo bisogno anche i bambini più grandi.

Un abbraccio regala sicurezza, senso di benessere profondo e aiuta a sviluppare la fiducia in sé stessi. Il contatto fisico infatti non unisce esclusivamente i corpi ma anche le menti creando relazioni intime intense.

Il metodo Holding viene applicato in momenti di particolare agitazione o disagio del bambino e quando sembra che l’ultima cosa a voler ricevere sia proprio un abbraccio. L’abbraccio dunque deve essere imposto fino a quando il bambino inizia poco a poco a rilassarsi e a sentirsi amato, protetto e accettato per quello che è.

Affinché il metodo Holding abbia gli effetti desiderati, il bambino deve essere abbracciato dall’adulto che lo guarda dritto negli occhi. Il contenimento fisico momentaneo placa le paure e calma la crisi. Durante l’abbraccio il genitore o comunque l’adulto dovrà parlare con il bambino con tono sereno ma fermo cercando di aiutare il bambino a sentirsi compreso. 

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Categorie dell'articolo:
Educazione/psicologia

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