Mamme a vent’anni: non siete sole!

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Mamma a 20 anni

Mi è stata data l’opportunità, dopo tanto tempo, di poter scrivere un articolo per un grande portale che tratta la vita delle mamme, una categoria di cui io faccio parte da circa 3 anni. Il portale si chiama “maternità.it”, e proprio di questo voglio parlarvi: di maternità. La mia, diversa da molte altre ma non per questo meno bella.

Ho scoperto di essere incinta a soli 20 anni dall’uomo che amavo e che amo ancora. Non eravamo ancora sposati, ma molto innamorati, e il nostro amore dopo un anno e mezzo ha dato i suoi frutti. Potete immaginare le voci di un piccolo paese su una ragazza troppo giovane per essere madre, troppo persa ancora nei suoi sogni per potersi occupare di un’altra creatura.

Ho sentito subito che in me qualcosa stava cambiando, ho percepito un nuovo modo di pensare e sentivo di dover agire bene perché ormai non ero più sola. Idee negative e positive si alternavano nella mia mente… Ma alla fine, ho fatto la scelta migliore che io potessi mai fare.

Vi scrivo questo perché sono tante le ragazze che oggi giorno preferiscono scegliere la via più drastica in queste situazioni. E io, un po’ le capisco. Io ho avuto chi mi ha aperto gli occhi, chi mi ha ascoltato e capito, ma soprattutto io ho avuto chi mi ha appoggiato. Ma altre non hanno la mia stessa fortuna e prendono certe decisioni spinte dalla paura.

Questo è un argomento che viene poco trattato nei blog e nei portali sulla maternità: vorrei essere testimonianza che un bambino non rovina la vita, non è causa di progetti mancati o accantonati. Un bambino è vita ,e porta con sé un bagaglio di nuovi progetti e nuove strade da percorrere. Essere madri a 21 anni è la prova più dura da superare, significa crescere nel modo più bello che ci sia: accompagnati da qualcuno che fa affidamento sul vostro amore e per il quale siete fondamentali.

Per tutti questi motivi penso che l’aborto, in casi come il mio, sia la via più facile da prendere. Io invece ho scelto di aprire la mia vita a nuove esperienze e scelgo ancora ogni giorno Mario come compagno di crescita. Non è facile, non lo è stato mai, e ho imparato più cose in questi 2 anni e mezzo dalla sua nascita che in una vita intera . E ne è valsa la pena.

Ho colto la sfida al volo per dimostrare che una ragazza di 20 anni non avrà moltissime nozioni da insegnare al proprio figlio, ma un oceano di amore e di sorrisi da regalare. E mi sono presa le mie responsabilità che, vi assicuro, non sono soltanto poppate, pappe, pannolini e notti insonni.

Mam (In Jeans)… in the City

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Ho un bimbo

Commenti

  • Bravissima….e complimenti per il coraggio…..perché è anche di questo che si tratta. Altruismo e amore smisurato verso qualcuno che un giorno ti ripagherà di tutte quelle scelte, rinunce o cambi di programma che hai fatto per accoglierlo.

    antonellabeti@libero.it' Paddy 21 marzo 2016 18:57

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