Jobs Act, oggi anche per le mamme lavoratrici autonome

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La Camera ha espresso il suo consenso, con 256 sì, 10 no e 102 astenuti, al nuovo “Statuto del lavoro autonomo”, una proposta di legge che riguarda oltre due milioni di lavoratori autonomi e che promette grandi novità per l’immediato futuro.

Jobs Act, una rivoluzione per le mamme lavoratrici autonome

All’orizzonte, infatti, si prospettano più tutele in caso di maternità, infortuni e malattie, e anche un maggiore coinvolgimento degli autonomi negli appalti pubblici in merito a incarichi di ricerca e consulenza. Buone notizie anche sull’indennità di disoccupazione e per chi si opera nello smart working, il settore dell’occupazione che affida l’esecuzione e l’organizzazione del lavoro alle tecnologie digitali. 

Cosa cambia per le mamme lavoratrici autonome con partita iva

Con il Jobs Act, inoltre, la neomamma lavoratrice iscritta alla Gestione separata potrà continuare a fatturare percependo comunque l’indennità che le spetta. Anche il congedo parentale subirà delle modifiche passando dai tre mesi attuali ai sei: da utilizzare in qualsiasi momento entro tre anni dalla nascita del bebè. Ma non è tutto: la mamma avrà anche la facoltà di suggerire la persona che la sostituirà durante il suo periodo di assenza, scegliendola tra le sue colleghe di fiducia in possesso dei requisiti professionali richiesti dal datore di lavoro.

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