Bonus latte artificiale 2021: ecco come funziona

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È stato pubblico in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Ministero della Salute circa il diritto di libero accesso al latte artificiale (bonus latte 2021) per le donne affette da determinate patologie che impediscono loro l’allattamento naturale.

Per accedere a tale diritto è necessario, oltre a certificazione medica che attesti una delle patologie elencate nel decreto, anche la presentazione di un ISEE che non superi una certa soglia di reddito. Il diritto al latte artificiale è valido fino al sesto mese di vita del bambino e consiste in un assegno pari a 400 euro mensili, all’incirca la cifra spendibile per la fornitura mensile.

Saranno i centri di cura, i presìdi delle aziende sanitarie locali e le farmacie convenzionate a erogare direttamente i prodotti, a seguito della consegna della certificazione.

Il decreto attuativo del Ministero della Salute: latte artificiale gratis per le madri affette da alcune patologie

E’ stato ufficializzato anche in Gazzetta il decreto attuativo del Ministero della Salute che regolarizza il diritto al latte artificiale per le madri affette da determinate patologie. Una misura di solidarietà sociale che è stata pensata e voluta a tutela non solo della madre ma anche e soprattutto del nascituro, il quale non può rischiare di avere uno sviluppo compromesso da carenze alimentari dovute a malattie della madre.

Per poter beneficiare del diritto al latte artificiale è necessario certificare una delle patologie elencate nel decreto e presentare la certificazione ISEE familiare non superiore a trentamila euro annui.

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Il diritto può essere esercitato entro il sesto mese di vita del bambino. Ogni regione e provincia autonoma può dettagliare la normativa, senza però stravolgere le linee guida del decreto.

Bonus latte artificiale: le patologie che danno diritto

Le patologie che danno diritto al bonus sono elencate nel decreto; si tratta di patologie che in certi casi impediscono l’allattamento, come ad esempio l’allattogenesi ereditaria, la mastectomia bilaterale, l’ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria e la sindrome di Sheehan.
Sono inoltre incluse alcune condizioni patologiche temporanee, da monitorare mese per mese, le quali hanno essenzialmente natura virale: infezione da virus varicella zooster, infezione da streptococco di gruppo B, infezione da HSV con lesione erpetica, mastite, infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo.

A queste si aggiungono altre situazioni, incompatibili con l’allattamento, come assunzione di droghe, alcolismo e assunzione di farmaci e esecuzione di scintigrafie.
Sarà il medico curante della paziente a controllare mensilmente l’andamento della situazioni sopra descritte, con l’ausilio di esami e consulti specialistici.

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