Cosa fare quando c’è gelosia tra fratelli

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Come comportarsi se c'è gelosia tra fratelli

È una realtà inevitabile, che prima o dopo, si manifesta in tutte le famiglie con più di un figlio. Si tratta della gelosia tra fratelli. È un sentimento normale, che anche a noi è capitato di provare se non siamo figli unici.

La gelosia tra fratelli è fisiologica

Il rapporto molto intimo tra fratelli, che condividono i genitori, la stessa casa, le stesse regole e lo stesso cammino di crescita, da un lato unisce indissolubilmente le loro vite, ma dall’altro può dar luogo a conflitti e difficoltà, soprattutto nel caso di caratteri differenti.

Dal momento che a questo tipo di gelosia non si può porre un freno, è bene che i genitori tengano comportamenti corretti, evitando di creare, magari anche inconsapevolmente, situazioni che possono acuire la gelosia.

Cinque consigli contro la gelosia tra fratelli

Ecco allora cinque piccoli consigli per mamma e papà per essere il quanto  più possibili imparziali ed evitare che i bambini vivano momenti di scontro.

1. Evitate i paragoni. Ogni bambino è unico, ha il proprio carattere e le proprie esigenze. Paragonare i vari comportamenti con frasi del tipo “Guarda tuo fratello che bravo, mentre tu…” è del tutto sbagliato. Oltre che acuire la gelosia nei confronti del fratello, una frase del genere infatti può ledere l’autostima del bimbo a cui è indirizzata.

2. Non pretendete che i figli più grandi siano i baby sitter dei fratelli più piccoli. Anche se chiedere una mano una volta ogni tanto nelle piccole cose non è sbagliato, imporre ai grandi di prendersi cura in maniera sistematica dei fratelli minori non va certo bene. Anche se maggiori (magari di parecchi anni), ogni bambino ha diritto a vivere con spensieratezza la fase della propria vita.

3. Date a ogni bambino il proprio spazio e i propri giochi. Soprattutto nel caso di fratelli con età molto ravvicinate, si tende a mettere tutto in comune, dai giochi, ai libri, ai vestiti. Occorrerebbe invece dare a ogni bimbo le proprie cose, naturalmente da condividere, ma anche da rispettare come di propria appartenenza.

4. Così come per i giochi, è bene dedicare a ogni bimbo il proprio tempo. Fare attività specifiche con ogni figlio è un’ottima occasione per far capire al bambino la sua importanza e il suo ruolo unico all’interno della famiglia. Anche se non è sempre semplice, per via degli innumerevoli impegni quotidiani, trovare un tempo e uno spazio dedicato a ogni singolo bambino, non solo lo renderà felice, ma potrebbe aiutare anche a scoprire lati e sfaccettature del suo carattere che non conoscevate.

5. Le regole ci devono essere per tutti, ma non necessariamente devono essere uguali. Soprattutto i figli di età diverse, infatti, hanno capacità cognitive e fisiche differenti e quindi anche le regole vanno pensate ad hoc. Ad esempio, vietare un gioco da grande al fratello maggiore che è perfettamente in grado di farlo, solo per evitare che il fratto minore lo imiti e rischi di farsi male, è sbagliato. Il bimbo in questione sentirà su di sé un senso di frustrazione, che farà ricadere ancora una volta sul fratello.

E voi che esperienze avete? I vostri bimbi vanno d’accordo, oppure si scannano da mattina a sera?

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Educazione/psicologia

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