Consigli per le prime pappe: la prima pastasciuttina

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Le prime pappe sono sicuramente quelle fondamentali perché avvicinano i piccoli al cibo e se conservano un buon ricordo, avranno sicuramente meno difficoltà ad accettare ogni tipo di pietanza che verrà loro proposta nel futuro.
Naturalmente non è semplice e tante volte non coincidono i gusti con le nostre aspettative dato che i bimbi preferirebbero quasi sempre continuare ad ingerire cibi senza obbligatoriamente masticarli o comunque facilmente deglutibili perché fini e sottili come il semolino.
Nello stesso tempo però è importante abituarli ai cibi più solidi e più spessi che porteranno man mano la loro alimentazione sempre più vicina a quella che sarà per loro adatta alla crescita che aumenta, fino a diventare dei piccoli divoratori.
Tipico esempio è la pastasciutta che dovrà essere presentata in maniera allegra e non troppo secca per aiutarli nella deglutizione e prepararla in maniera ideale per i più piccoli non è assolutamente difficile.

Vediamo insieme come si può fare.
Se il piccolo è ancora all’inizio dello svezzamento, quindi intorno agli 8 mesi dove i denti sono ben pochi, è bene preparare un sughetto molto semplice, senza la buccia dei pomodori ovviamente, oppure utilizzando un goccio di passata di pomodoro diluita con l’acqua e ben cotta.
La pasta dovrà essere più spessa del semolino ma sicuramente non è possibile dargli già dei piccoli torciglioni o delle lumachine perché, seppure ideate per i piccoli, è comunque impossibile da masticarla con due o quattro dentini ed il risultato sarebbe quello di vederlo sputare perché avvilito.
Via libera ad aggiungere la foglia di basilico per profumare, l’olio extra vergine di oliva e un po’ di formaggio grana da spolverizzare, così il bimbo si abitua anche ai sapori leggermente più forti.

Se invece la sua bocca ha qualche dente in più bisogna abituarlo a mangiare della pastasciutta anche più grande come tubettini, chioccioline, semi di riso più grossi ed adoperando sempre lo stesso sistema per il sugo.
Questo deve risultare non troppo liquido, non più, ma deve insaporire la pastina proprio come noi facciamo con il nostro piatto di maccheroni.
Assecondare i suoi gusti però è fondamentale, per cui se è un bambino che ama le pietanze più brodose, allora si sceglierà della pastina idonea per un cucchiaio senza sforzarlo assolutamente nel proporgli una pastasciutta troppo asciutta.
Ma se, al contrario, comincia ad apprezzare i piatti più da grandi, allora ci si può sbizzarrire con qualche pasta più grossa che può divertire a prendere con la forchettina e che comincia ad assomigliare alla pappa dei grandi.
L’importante, ripetiamo, è sempre fare attenzione a come si pone il primo piatto di pastasciutta per accanire il piccolo ad una nuova pietanza e non lasciargli assolutamente dei brutti ricordi a riguardo.

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