Bimbo muore abbandonato

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Il periodo delle feste natalizie dovrebbe essere dedicato soprattutto ai bambini. Il luccichio delle luminarie, l’albero di Natale, i grandi pacchi dalla carta variopinta sotto l’albero, la condivisione della festa con mamma, papà e nonni, ma non per tutti i bambini è così. La storia di Brydon ci lascia senza parole, il bimbo muore abbandonato proprio dalle persone che avrebbero dovuto riempirlo d’amore.

Era il 18 dicembre quando i due genitori del piccolino di soli due anni stavano preparando le loro dosi di droga. Entrambi sballati dalle dosi precedenti, avevano lasciato il bambino nel retro della loro roulotte dove vivevano. Lo stato in cui si presentava la casa mobile era agghiacciante: feci sparse ovunque, miasmi, disordine e sporcizia che non avrebbero consentito una vita dignitosa nemmeno  a un animale. Eppure i due sconsiderati genitori, Kathleen Peacock e Lucas Russel Barnes così vivevano con il loro piccolino. Quella maledetta sera però avevano chiuso il bambino in uno stanzino della roulotte con una piccolissima stufetta per scaldarlo dal freddo inverno di St. Charles.

Così è iniziata la lunga agonia del bambino che ha soggiornato a lungo nello sgabuzzino al freddo e senza cibo.
Denutrito e debilitato, il piccolo non ce l’ha fatta, è morto per ipotermia. I due genitori, di 25 e 22 anni hanno anche asserito di aver sentito il piccolino lamentarsi, ma in preda alle droghe non avevano risposto ai suoi richiami. La domenica mattina alle 11, passati gli effetti delle sostanze stupefacenti, Lucas e Kathleen hanno trovato il loro bambino morto.

Gli inquirenti hanno potuto solo constatare il decesso del piccolino e lo stato di degrado in cui fino ad allora era vissuto. Ora per la sciagurata coppia si prospetta un lungo periodo di detenzione e, si spera, che il bambino che aspettano (la donna è infatti in stato interessante) venga loro sottratto e affidato a una vera famiglia in grado di donargli amore e attenzioni. Quello che però ci si chiede è come mai in questa circostanza i servizi sociali non siano intervenuti tempestivamente.

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