Asilo, baby-sitter, nonni: a chi lascio il bimbo?

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Mamme e lavoro bimbo ad asilo nido babysitter o nonni

Mamme casalinghe o lavoratrici? Un dilemma irrisolvibile con accesi sostenitori o detrattori dell’una o dell’altra fazione…ebbene se nel caso delle mamme casalinghe il problema non si pone; nel caso delle mamme lavoratrici, una volta finito il congedo per la maternità, ci si chiede a chi lasciare i bambini durante l’orario di lavoro.

Tra le numerose proposte che oggi vengono offerte alle famiglie, la scelta si divide sostanzialmente in tre opzioni: asilo nido (con tutto il corollario di punti giochi, nidi famiglia ecc…), baby-sitter o nonni.

Vediamo le caratteristiche di ogni possibilità:

1. Asilo nido. È un’ottima esperienza formativa per i bambini, che, fin da piccoli imparano a stare con gli altri, rapportarsi ai propri coetanei e rendersi indipendenti e autonomi. Di solito, al nido ci sono educatrici competenti e vengono fatte attività creative stimolanti. L’unico punto dolente è il prezzo, decisamente elevato, soprattutto nelle regini del nord,  e spesso non sostenibile dalle famiglie con situazioni lavorative di precariato.

2. Baby-sitter. Anche se scegliere una persona di cui fidarsi non è sempre una cosa semplice, una baby-sitter permette ai bambini, magari ancora molto piccoli, di rimanere nell’ambiente famigliare della propria casa. In questo modo, il distacco dalla mamma viene avvertito meno e il bimbo ritrova i suoi punti di riferimento, come mobili, giochi e così via. Il prezzo con una baby-sitter può essere concordato in base alla sua età, all’esperienza e alle competenze, ma anche in questo caso è sempre una spesa notevole per le famiglie.

3. Nonni. Questa terza opzione è sicuramente quella più vantaggiosa a livello economico, e permette ai bambini di stare con una persona di famiglia che già conosce e di cui si ha fiducia. Ma attenzione! È bene che i nonni non vizino troppo i nipoti e soprattutto che siano allineati con le scelte educative dei genitori, per tenere una linea comune. Metodi educativi differenti, infatti, potrebbero creare confusione.

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Mamme e lavoro

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