Allattamento artificiale: tutti i trucchi per renderlo più facile, per te e per il bebé

Scritto da
chiara.gera@algorithmedia.com'

Qualunque sia la motivazione, può capitare a tutte le neo mamme di dover allattare il proprio bambino artificialmente, rinunciando così all’allattamento al seno. Seguire alcuni semplici consigli può risultare utile per rendere più facile questa importantissima fase della vita di un bebè.

La prima regola in assoluto è quella di allontanare dalla propria mente il senso di colpa che può nascere per il mancato allattamento al seno. Se la madre si sente colpevole, infatti, produce negatività e stress che si trasmettono inequivocabilmente anche al bambino.

Specialmente per le poppate notturne, prepariamo con anticipo il biberon e lasciamolo in un porta biberon direttamente nella stanza del bambino, ricordandovi sempre di seguire tutte le regole per una corretta igiene. In pochi minuti, così, il latte sarà portato alla temperatura ideale ed eviteremo lo stress di doverlo preparare in fretta e furia mentre, magari, il bebè piange perché ha fame.

Prima di iniziare l’allattamento cerchiamo di far comprendere al bambino che è giunto il momento della pappa. A questo scopo risulta utilissimo avvicinarci a lui e fargli una piccola carezza sulla guancia con la tettarella del biberon. Nel momento in cui il bimbo inizia a bere, manteniamo il biberon nella posizione corretta, ovvero quella che vede la zona della tettarella sempre piena di latte. In questo modo eviteremo che il nostro bambino assuma, assieme al latte, anche aria, che gli procurerebbe problemi allo stomaco. Se nostro figlio si dimostra, ad un certo punto della poppata, nervoso, potrebbe essere a causa dei gas intestinali. Smettiamo di allattarlo e facciamogli fare il classico ruttino. Sarà poi lui a voler riprendere a mangiare in maniera del tutto naturale.

È importante non appoggiare mai il biberon ma tenerlo sempre in mano, anche se ci sarebbero mille cose da fare. Solo in questo modo infatti verrà garantita la giusta posizione e si eviterà il rischio di soffocamento o, se il bimbo è sdraiato, quello di infezioni all’orecchio. Ricordatevi inoltre di cambiare braccio, proprio come fareste con il seno nel caso di allattamento naturale: questo permetterà al bimbo di vedere il mondo da prospettive diverse, e allo stesso tempo consentirà a voi di avere un po’ di sollievo da mantenere per troppo la stessa posizione.

Lasciamo che sia il bambino a decidere quando si sente sazio. Non forziamolo, quindi, a mangiare. Rischieremo, in questo modo, di farlo stare male e di farlo ingrassare ben oltre la norma.

Terminata la poppata non togliamo subito la tettarella dalla bocca. Questa infatti dona serenità e sicurezza, al bambino, proprio come accade al neonato allattato naturalmente che rimane attaccato al seno anche quando non ha più fame. Se, però, è rimasto del latte nel biberon non lasciamo che il bimbo si addormenti con la tettarella in bocca. Il latte ristagnato, infatti, può causare, a lungo andare, la carie.

Infine , è importante trasmetterere tutto il nostro amore al bambino mentre lo allattiamo. Il contatto pelle a pelle, infatti, è la miglior fonte di crescita sana per il neonato. Tale contatto può arrivare non solo dalla madre ma anche da parte del padre, che può così essere parte integrante nell’allattamento.

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