Via libera alle telecamere negli asili e negli istituti di cura: il senato approva

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Il Senato ha approvato la norma che prevede l’obbligo di installare telecamere nelle aule degli asili e negli istituti di cura per anziani e disabili. Si tratta di un’importante iniziativa contro gli abusi che si sono verificati in passato.

Telecamere negli asili e nei ricoveri

Purtroppo in passato si è più volte parlato di maestre ed insegnanti violente verso i loro piccoli allievi: maestre che infliggevano punizioni ingiuste e facevano vivere i bambini nel terrore. Si tratta di fatti di cronaca che, forse, non si ripeteranno più in futuro grazie ad una nuova norma appena approvata dal Senato, che prevede l’installazione di telecamere di sorveglianza all’interno di scuole dell’infanzia e istituti di ricovero per disabili e anziani. Un maggiore controllo potrà probabilmente impedire il verificarsi dei casi di abuso che hanno tristemente trovato posto sui giornali anche in tempi recenti. Questa iniziativa non è piaciuta però a molti insegnanti, che giudicato le telecamere un metodo troppo invasivo e ne mina la professionalità e la fiducia. L’intento della legge è rendere queste strutture più sicure e tutelare bambini e pazienti, senza voler demonizzare chi ci lavora.

I costi dei sistemi di videosorveglianza

Chi provvederà ad installare negli asili di tutto il Paese i dispositivi di videosorveglianza previsti dalla legge? Lo Stato fornirà 5 milioni di euro ai Comuni per il 2019 e 15 milioni all’anno dal 2020 per provvedere all’installazione e alla manutenzione della videosorveglianza negli asili. Altrettanto è stato stanziato per gli impianti che verranno installati in ricoveri, strutture diurne e residenziali per anziani e disabili. Il provvedimento ha però lasciato molto perplessi gli operatori del settore, come maestre d’asilo, educatori e assistenti delle strutture per anziani, che si trovano ora costantemente sotto osservazione e si sentono, di fatto, sospettati di abusi. In passato l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza era autorizzato dal Tribunale per raccogliere prove di casi di violenze, mentre ora la videosorveglianza sarà installata a tappeto. L’intento infatti non è verificare eventuali casi già segnalati da genitori o parenti, ma fungere da deterrente ed elemento di controllo per il futuro.

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