Torino: al Sant’Anna assistenza alle future mamme anche a distanza

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L’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna di Torino diventa protagonista di una iniziativa tecnologica innovativa; riceverà infatti in dotazione una centrale telematica per svolgere funzioni di controllo a distanza con apparecchi cardiotocografici collegati alle pazienti del reparto maternità.

Grazie alla Fondazione Medicina a Misura di Donna e alla Fondazione Compagnia di San Paolo che hanno finanziato il progetto (rispettivamente con una sovvenzione di 20 mila e 100 mila euro), le future mamme potranno essere monitorate in maniera sicura, ottimizzando l’impiego del personale sanitario.

Controllo a distanza

Ogni gestante ricoverata necessita di effettuare dei monitoraggi cardiotocografici più volte al giorno atti a verificare il proprio stato di salute e quello del feto e i tracciati che ne risultano devono essere visionati costantemente da un’ostetrica. Ciò significherebbe una continua presenza dell’operatrice sanitaria con conseguente aumento del rischio contagio Covid-19; inoltre il numero delle ostetriche disponibili sui vari turni di lavoro dovrebbe essere tale da coprire la sorveglianza sulle partorienti e gli altri servizi.

Con questa modalità invece un unico operatore può controllare da remoto, e in un ambiente esterno alle camere di degenza, fino a otto apparecchi cardiotocografici collegati ad altrettante gestanti, con il vantaggio di impiegare meno personale in completa sicurezza.

Assistenza alle future mamme

In questo particolare momento storico l’iniziativa si è rivelata particolarmente utile per riuscire a soddisfare le esigenze sanitarie delle pazienti con benefici organizzativi; inoltre, come afferma anche Chiara Benedetto, Presidente della Onlus a Misura di donna (Fondazione che dal 2009 ha la sua sede operativa nella Struttura Complessa universitaria di Ginecologia e Ostetricia 1 presso il presidio ospedaliero torinese), proseguendo in questa direzione si riuscirebbe in un prossimo futuro a seguire a distanza le gestanti dalle proprie abitazioni.
Del resto la mission della Onlus è proprio mettere la tecnologia al servizio della salute al fine di raggiungere modelli di eccellenza sanitaria, oltre che per le cure prestate, anche per gli ambienti accoglienti e rassicuranti.

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