Terzo caso di fecondazione postuma in Italia: il bimbo nascerà nel 2020

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Dopo un ricorso presentato al Tribunale di Lecce una donna ottiene il via libera ad avere un bambino dal marito morto prematuramente all’inizio di quest’anno.

Avrà un figlio dal marito morto: la storia

Tutto ha inizio nel 2014 quando una coppia residente nella provincia di Lecce, già genitori di un bambino, decidono di avere un altro figlio, ma per una serie di motivi il sogno non va in porto. Dopo una serie di visite specialistiche, decidono di comune accordo di sottoporsi ad un ciclo di cure che si concluderà con la procreazione assistita. Purtroppo, quando ormai era tutto pronto per l’impianto degli embrioni, giunge la sconcertante notizia che il marito è affetto da una forma incurabile di tumore.
La coppia decide così di aspettare un po’, a non abbandona mai il desiderio di questo secondo figlio. Basti pensare che anche durante le devastanti cure cui l’uomo si sottoponeva, l’idea stessa di avere un bambino sembrava dare ad entrambi la forza di andare a avanti e sperare che tutto si sarebbe sistemato.
Purtroppo, all’inizio di quest’anno la situazione precipita e il marito, ormai consapevole del fatto che non avrebbe vissuto a lungo, decide di firmare tutti i documenti per il consenso all’impianto dell’embrione anche dopo la sua morte.

Avrà un figlio dal marito morto: il Tribunale si esprime a favore

Nonostante tutti i consensi firmati dal marito, la richiesta della donna di procedere con la fecondazione post mortem incontra i primi ostacoli. La legge italiana prevede infatti che la procreazione assistita riguardo esclusivamente i casi in cui entrambi i genitori siano maggiorenni e viventi. La donna non si arrende e affida la sua richiesta di poter avere quel figlio tanto desiderato all’avvocatessa Tania Rizzo. Questa, grazie alle sue doti di avvocato e alle argomentazioni addotte a sostegno del ricorso della sua cliente, primo fra tutti che l’embrione già fecondato, secondo quanto previsto dal nostro ordinamento, non può essere in nessun caso ucciso.
Dopo circa due mesi dalla presentazione del ricorso arriva la tanto attesa notizia che il Tribunale di Lecce ha accolto la richiesta. Il bimbo nascerà nel 2020.

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