Sonno leggero del neonato: le possibili cause

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I neonati hanno un ritmo del sonno molto diverso da quello degli adulti, per questo è necessario trovare un sistema per facilitarne il riposo. Scopriamo tutti i segreti del sonno dei neonati.

Il sonno è una fase importante del benessere del neonato. Soprattutto nel primo mese di vita, un neonato dorme 16-18 ore al giorno, con momenti di riposo continuato di 3-4 ore circa. Crescendo, le ore di sonno complessivo diminuiscono raggiungendo le 14-16 ore, mentre aumentano le fasi di sonno notturno. Questi cambiamenti si stabilizzano verso i sei mesi, quando il bimbo comincerà a dormire meno di giorno e più di notte.
Come comportarsi, allora, se il neonato si sveglia continuamente e presenta un sonno leggero?

Il sonno del neonato

Il sonno dei neonati è molto diverso da quello degli adulti e fino ai 3 anni si rivela molto irregolare. Non possiamo fare valutazioni generiche perché si tratta di una fase che varia in base al bambino, anche se vi sono elementi in comune a tutti i bebé che aiutano i genitori ad adottare le misure giuste.

Inizialmente il neonato non riesce a distinguere il giorno dalla notte, soprattutto nei primi 3 mesi di vita e anche nelle fasi di sonno, il suo riposo attraversa due fasi:

  • fase del sonno attivo o fase REM: è una fase che dura 20 minuti circa ed è caratterizzata da un riposo molto leggero, nel quale tendono a muoversi anche per un rumore molto lieve.
  • fase del sonno profondo: entra in gioco in un secondo momento e ha una durata più prolungata. Purtroppo, è molto raro che il piccolo la raggiunga e al termine di questo ciclo, il risveglio può avvenire per diverse cause, come la fame, il mal di pancino o altri bisogni fisiologici.

Possibili cause del sonno leggero dei neonati

Il sonno leggero dei bambini appena nati rientra tra le difficoltà fisiologiche di questa fase della crescita e ai genitori non resta altro che assecondare i loro bisogni, attendendo con pazienza che passi.

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Ciononostante, è importante fare attenzione ad alcune fonti di disturbo che rendono ancora più complessa tale fase, come:

  • temperature inadeguate della stanza in cui dorme
  • una luce troppo forte
  • rumori esterni come TV, cellulari o altre fonti
  • presenza di esalazioni sgradevoli.

A questi elementi bisogna aggiungere eventuali malesseri del bambino, come:

  • Dentizione
  • Febbre o nervosismo
  • Difficoltà di digestione

Cosa fare in caso di continui risvegli

I genitori non possono fare granché per far dormire più ore il loro piccolo, ma possono essere d’aiuto per coadiuvarne un riposo più tranquillo, vediamo come:

  • farlo dormire in un altro letto rispetto a quello dei genitori e senza giochi o cuscini ingombranti
  • evitare che si addormenti a pancia in giù
  • garantire una temperatura media di 20° C
  • educare il piccolo a dormire autonomamente, evitando di prenderlo subito in braccio o cantandogli una ninna-nanna che favorisca il suo relax.

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