Secondo figlio: meglio attendere o subito dopo il primo?

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Avere figli significa cambiare profondamente la propria esistenza, le dinamiche di coppia e stravolgere la scala delle priorità. A volte capita però che a solo poco tempo di distanza dal primo bambino, ne arrivi un secondo ad alterare l’equilibrio, seppur precario, che si era instaurato. È consigliabile avere bambini a distanza ravvicinata oppure è meglio attendere un po’ di tempo fra l’uno e l’altro?

Secondo figlio e gravidanze ravvicinate

Sono molti nel corso degli anni gli studi che hanno dimostrato che le gravidanze ravvicinate sono molto più a rischio di quelle avute a distanza di un tempo superiore ai tre anni. Una seconda gestazione cominciata a meno di dodici mesi di distanza dalla precedente, ha un rischio maggiore del 20% di terminare poi con un parto prematuro. Questa percentuale diminuisce drasticamente quando si attendono perlomeno 18 mesi dal parto.

Gravidanze ravvicinate favoriscono l’insorgere dell’ipertensione nella mamma con tutti i rischi che ne possono conseguire. Non è infatti un caso se l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di attendere perlomeno 18 mesi fra la fine di una gravidanza e l’inizio della successiva.

Tempo di attesa fra una gravidanza e l’altra

I tempi che intercorrono fra una gravidanza e l’altra vengono decisi dai genitori. C’è chi preferisce avere bambini molto vicini d’età e chi invece pensa sia meglio mettere fra loro qualche anno di distanza. Gestire due fratellini che hanno solo dodici mesi di differenza fra di loro è molto più complicato che avere a che fare con una coppia di gemellini, poiché avranno esigenze completamente differenti data l’età diversa, ma entrambi necessiteranno di un estremo bisogno di attenzioni continue da parte dei genitori.

Invece, con il figlio maggiore un po’ più cresciuto, diviene più semplice badare al secondo anche se bisogna essere molto bravi a gestire le gelosie che possono nascere. Ad esempio un bimbo di tre anni già sa cosa può fare e cosa no. Può giocare con il bimbo piccolo riuscendo a interagire bene con il nuovo arrivato. Ovviamente quando giocano è necessario che un adulto sia sempre presente. Il più grande potrebbe mettere a portata di mano del bimbo piccolo giochi inadatti e pericolosi come piccole sfere o cose comunque semplici da inghiottire.

Come tutte le cose, anche avere fratelli di età molto vicine fra di loro presenta pro e contro. Inizieranno a crescere e frequenteranno la stessa scuola materna, le stesse primarie e i soliti amici. Giocheranno assieme e si sosterranno a vicenda per il resto degli anni a venire.

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