Risolvere in conflitti con il tavolo della pace

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Il tavolo della pace è una sorta di tecnica specifica che aiuta i bambini a risolvere i loro conflitti prima che sopraggiungano le emozioni negative. Non si tratta di un gioco, bensì di una tecnica montessoriana.

Tutti sono consapevoli che, che come gli adulti, anche i bambini spesso tendono ad arrabbiarsi ed è normale, specialmente quando accade tra due fratelli. In tali situazioni, il tavolo della pace è un metodo perfetto per insegnare loro a risolvere il problema in modo diretto, ossia esprimendo chiaramente le proprie opinioni senza aggredire, e tanto meno offendere l’altro. Per prima cosa comunque, è fondamentale assicurarsi che il bambino non veda il tavolo della pace come punizione o peggio ancora un’imposizione, poiché darebbe l’effetto contrario. Va spiegato a cosa serve educandolo ad usarlo ogni volta che è triste o arrabbiato.

Conflitti esterni ed interni

Esistono due tipologie di conflitti: esterni ed interni. In un conflitto esterno (quindi quando il bambino è arrabbiato con i fratelli, i compagni di classe, i genitori ecc.) il piccolo può recarsi al tavolo della pace in compagnia dell’altra persona per poter risolvere il conflitto. Con i bambini più piccoli potrebbe servire l’intervento di un’altra persona, anche se sarebbe meglio che il conflitto lo risolva solo chi è coinvolto. In un conflitto interno invece (quando il bambino è arrabbiato e triste senza essere stato provocato da un’altra persona), il bambino può utilizzare il tavolo della pace per prendersi il suo tempo e calmarsi.

Gli oggetti da mettere sul tavolo

Sul tavolo della pace è fondamentale mettere alcuni oggetti che hanno ciascuno una funzione differente. Al centro del tavolo, va posizionato un centrino ed una candela; appena viene accesa la candela, i bambini esprimeranno le loro ragioni senza mai interrompersi l’uno con l’altro.

Nel caso in cui si decida di usare una lampadina elettrica, potrebbe essere utile, per semplificare il turno della parola, che soltanto colui che regge la lampada incominci a parlare. Insieme si cercherà di trovare una soluzione. Dopodiché, solamente sotto richiesta esplicita dei bambini, l’adulto proverà ad intervenire, guidandoli nella ricerca di una soluzione, e facendo dunque da mediatore.

Nel momento in cui si trova la soluzione è possibile spegnere la luce della candela, tornando alle attività di tutti i giorni. Va ricordato inoltre che, trattandosi del tavolo della pace, un luogo per risolvere i conflitti, sarebbe il caso di posizionare due sedie accanto al tavolino.

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