Rinorrea: cause e rimedi per il naso che cola

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Autunno e inverno, ma a volte anche la primavera, portano con sé non solo mutazioni climatiche affascinanti con panorami mozzafiato dai mille colori, ma anche l’incubo di tutti noi genitori: la rinorrea, quell’incessante naso che cola che accompagna i bimbi praticamente in tutto il periodo scolastico.

Rinorrea: tanto comune quanto fastidiosa

La rinorrea, comunemente nota come “naso che cola”, identifica la situazione in cui si ha una produzione eccessiva di muco causata dalla rinite, un’irritazione delle mucose nasali con relativo scolo.

Le direzioni che può prendere questo muco sono due: una verso l’esterno del naso, con il classico gocciolamento, l’altra verso la gola, situazione che nei bimbi più piccoli spesso porta al rigurgito di tali secrezioni, con enorme fastidio.

Questo disturbo si manifesta soprattutto nelle stagioni fredde perché associato non solo alla maggiore circolazione di virus che possono infiammare ed irritare le nostre mucose, si pensi al raffreddore ad esempio, ma anche alle basse temperature dell’aria stessa che, sebbene non siano dirette responsabili dei malanni stagionali, possono provocare grandi sbalzi di temperatura rispetto all’ambiente caldo e umido del nostro naso.

In primavera invece a farla da padrone sono le allergie prodotte da sostanze per il nostro organismo irritanti che alterano la normale funzionalità delle mucose nasali portando appunto il naso che cola.

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Rimedi per la rinorrea

Per fortuna molte condizioni che determinano il presentarsi della rinorrea evolvono autonomamente in 7 – 10 giorni, tuttavia per aiutare i nostri bimbi a gestire meglio questa situazione è importante usare un umidificatore a nebbia fredda per facilitare la respirazione, indurli a bere molto affinché rimangano idratati, effettuare lavaggi nasali con soluzioni saline o utilizzare spray nasali.

I lavaggi nasali sono fondamentali in caso di produzione abbondante di muco poiché i bimbi spesso non sono in grado di soffiare in modo adeguato il naso e questo può portare a un ristagno di queste secrezioni nei seni paranasali che diventano facile bersaglio di batteri.

Alternativamente ai lavaggi nasali, che possono non essere ben tollerati dai bambini, si può procedere con l’aspirazione del muco attraverso appositi dispositivi.

Gli aspiratori nasali Nosiboo

Nosiboo viene in aiuto di noi mamme grazie alla realizzazione di 3 aspiratori nasali nati dall’idea di due giovani padri ingegneri e adatti alle diverse esigenze.

I loro prodotti sono dispositivi medici sicuri approvati dall’associazione otorinolaringoiatri le cui caratteristiche sono:

  • design adatto ai bambini,
  • facile utilizzo,
  • facile pulizia (basta semplice acqua calda),
  • controllo della potenza di aspirazione (modulabile per età del bambino o densità del muco nasale),
  • esente da BPA

In commercio esisto 3 diversi aspiratori nasali, che differiscono tra loro per necessità di utilizzo: NosibooPro è un aspiratore elettrico, quindi perfetto in casa, dotato della testa Colibri, unico componente dell’apparecchio che si deve pulire dopo l’utilizzo.

NosibooGo invece è l’aspiratore ricaricabile portatile che ci può seguire facilmente ovunque, è dotato della testa Penguin, l’unica parte che richiede pulizia dopo l’uso. La sua particolare forma, insieme alla praticità di lavaggio, lo rendono perfetto in ogni occasione.

Infine NosibooEco è l’aspiratore nasale manuale che utilizza la potenza dei nostri polmoni per funzionare. Si rivela perfetto per un utilizzo notturno proprio perché del tutto silenzioso e anch’esso è provvisto di testa Colibri che deve essere pulito dopo ogni uso.

Il naso chiuso o gocciolante è un disturbo è generalmente benigno e stagionale, ma spesso porta con sé numerosi altri disturbi per i nostri bambini, che spesso riposano poco e mangiano male per via dei fastidi al naso: un motivo in più per mettere in pratica questi semplici accorgimenti così da rendere la guarigione più rapida possibile.

Post in collaborazione con Nosiboo

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Salute del bambino

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