Primi movimenti: meglio box o recinto?

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Quando i bambini cominciano a muovere i primi passi, intorno al quinto mese, si apre una nuova prospettiva, sia per loro che per i genitori. Questo, infatti, è il momento in cui i piccoli iniziano a esplorare e a prendere coscienza e confidenza con l’ambiente che li circonda. Per questo motivo, è molto importante dargli la possibilità di esprimersi e di muoversi senza correre rischi e, per farlo, ci sono due opzioni: il box oppure il recinto. In entrambi in casi, si parla di spazi chiusi, in cui i bambini staranno al sicuro, ma avranno la possibilità di giocare e scoprire cose nuove, giorno dopo giorno. Inoltre, tenerli in un box o in un recinto rappresenta un’opportunità per i genitori di poter avere qualche tempo (seppur breve) libero, per svolgere qualche attività lasciando i bambini in sicurezza.



Il box

Il box è un contenitore quadrato o rettangolare, caratterizzato da un fondo morbido su cui il bambino potrà rotolarsi e allenarsi per imparare a mettersi sia seduto che in piedi, anche grazie alle maniglie solitamente sistemate sugli angoli, così da non essere un pericolo. Stando in piedi nel box, il bambino potrà guardarsi attorno e interagire con i genitori, imparando, nello stesso tempo, a reggersi e a spostarsi. Un box, infatti, è recintato con una rete attraverso la quale il piccolo potrà guardare e sorreggersi quando si muove. In questo modo, non si sentirà mai isolato e i genitori potranno controllarlo in ogni momento.

Il recinto

La migliore alternativa a un box è il recinto, anche se necessita sicuramente di più spazio. Si tratta di un perimetro protetto appunto dove i bambini potranno liberare tutte le proprie energie, imparando a muoversi, a camminare e a giocare. Un recinto può essere personalizzato grazie ai vari moduli in vendita, cosicché costruire uno spazio perfetto per il proprio piccolo, mettendogli a disposizione tutto ciò di cui può avere bisogno, a cominciare dalla sicurezza. I genitori potranno creare recinti fantasiosi e di ogni forma, così da adattarli agli spazi a disposizione in casa. Tuttavia, diversamente dal box, un recinto non è dotato di un fondo morbido, per cui bisogna attrezzarsi ed evitare che, in caso di cadute, il bimbo possa farsi male.

Meglio il box o il recinto?

Sia il box che il recinto hanno pro e contro, per cui la scelta dipende dalle esigenze personali e dalle abitudini e dalla personalità del bambino. Coloro che hanno spazio in casa, con il recinto potranno sfruttarlo al massimo, creando aree giochi poliedriche e divertenti per il piccolo, mentre per chi ha una casa più piccola, il box potrebbe rappresentare la soluzione migliore, da tenere perfino in camera da letto. Inoltre, la struttura stessa dei due spazi è differente, perché il box è già pronto così, soltanto da montare e gode del fondo morbido e sicuro. Al contrario, un recinto è tutto da personalizzare e aumentano le responsabilità dei genitori, che dovranno costruirlo tenendo in considerazione ogni aspetto.

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